Pisilli guida i giovanotti de 'sta Roma bella di Gasp
Altra ottima gara, l'ennesima. E sbocciano anche Ghilardi and co. L'età media dell'undici di partenza col Cagliari era di 25,7 anni, quella finale addirittura 23,4
(GETTY IMAGES)
Il giovane Niccolò sembra aver imparato quell’adagio - assai frequente nel mondo del calcio - secondo cui “bisogna farsi trovare pronti quando si viene chiamati in causa”. Più facile a dirsi che a farsi, quando nella prima parte di stagione collezioni per lo più spezzoni di gara, come è capitato a Pisilli. Poi però Gasp lo ha chiamato in causa, soprattutto per necessità: in questo mese e mezzo che ha visto prima l’assenza di El Aynaoui per la Coppa d’Africa e ora di Koné per infortunio, il tecnico lo ha gettato nella mischia, e il numero 61 ha risposto presente. Ottime prestazioni, le sue, che finalmente abbinano quantità e qualità: ne è una dimostrazione la partita sontuosa contro il Cagliari di lunedì, che ha ricompensato Gasperini per averlo preferito a El Aynaoui dal primo minuto. Non solo il dinamismo (con 11,5 chilometri percorsi, è stato il calciatore che ha corso di più), ma anche la fase di regia: Pisilli ha dato prova di essere sulla giusta strada per diventare un centrocampista davvero completo, anche se ancora non ha compiuto 22 anni. L’inizio del 2026 è stato ottimo per il giovane romano, che ora spera di confermarsi nei prossimi mesi, mantenendo sempre però l’atteggiamento di umiltà che lo caratterizza. “Piso” lavora a testa bassa, aspettando il suo momento: ora quel momento sembra finalmente arrivato.
Così come è arrivato per Daniele Ghilardi, passato da oggetto misterioso nei primi mesi della stagione a co-titolare in un reparto difensivo che ha dovuto fare a meno prima di Ndicka e poi di Hermoso, quest’ultimo alle prese con ripetuti acciacchi negli ultimi due mesi. Il difensore ex Verona (il suo riscatto a titolo definitivo è cosa fatta) aveva disputato 129’ nel 2025; dall’inizio dell’anno solare ne ha già giocati 717, con alcune prestazioni davvero ottime (la sfida col Milan su tutte). Ieri è stato titolare al posto di Hermoso ed è rimasto in campo fino al 90’, quando la Roma ha chiuso la gara con una delle formazioni più giovani della Serie A come età media: se i giallorossi avevano iniziato con una formazione dall’età media di 25,7 anni, quella finale era persino più giovane, con 23,4 anni. Merito dei giovanissimi subentrati: Zaragoza, El Aynaoui, ma soprattutto Venturino e Arena (quest’ultimo ha compiuto ieri 17 anni). I giovanotti de ‘sta Roma bella crescono bene sotto la guida del maestro Gasperini, uno che sa bene come lanciare i talenti in erba.
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