Pagelle

Le pagelle di Roma-Cagliari 2-0: Dony che meritiamo

Malen mattatore di giornata: due firme, una alla Totti davanti al Dieci. Pisilli ruba e gestisce mille palloni, con sostanza e qualità. Wesley a tutta fascia, in ogni senso

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
10 Febbraio 2026 - 06:30

Vincente e convincente. Una Roma aggressiva, compatta, a tratti anche bella, torna al successo strapazzando il Cagliari ben oltre quanto racconta il 2-0 finale. La zona Champions è di nuovo riagguantata, proprio nella settimana che porta a uno degli scontri diretti. Ci siamo.

IL MIGLIORE - 8 MALEN. Le accelerazioni sul filo del  fuorigioco rivelano il desiderio spasmodico della prima firma in casa. E quando Mancio gli spalanca quell’invitante corridoio sfodera il cucchiaio al cospetto di Sua Maestà Totti. Se sprinta nei pressi dell’area sarda poi, crea sempre scompiglio e ci riprova in tutti i modi, fino a trovare la meritatissima doppietta. Bene, bravo, bis.

IL TECNICO - 7 GASPERINI. Dopo il passo falso di Udine, ritrova una prova maiuscola davanti al pubblico di casa: il dominio del campo è assoluto, la compattezza della squadra mai in discussione. Avanti così

6 SVILAR. Sollecitato più spesso dai compagni sui piedi che dagli avversari sulle mani, si gode la sera di ordinaria amministrazione, fino all’uscita bassa (puntuale, al solito) che ne giustifica la presenza. Non fosse per quest’ultima, potrebbe tranquillamente riconsegnare al magazziniere guanti immacolati.

6,5 MANCINI. La maschera potrebbe ostruirgli la visuale, ma il varco che disegna per il gol di Malen annulla qualsiasi impedimento. Dietro è la solita roccia, peccato soltanto per l’ammonizione, a metà strada fra ingenuità e severità arbitrale.

6,5 NDICKA. Il rientro dalla Coppa d’Africa con più bassi che alti pare finalmente alle spalle: riecco il guardiano a protezione di Svilar. Se ne sentiva la mancanza. Bentornato.

6,5 GHILARDI. Sarebbe stata la partita di Hermoso per mille ragioni. Mario però non c’è e tocca ancora all’ex veronese non farlo rimpiangere: ci riesce con personalità e sicurezza, sfiorando anche il gol di testa.

6,5 CELIK. A metà strada fra Mancini e Soulè, ha spalle coperte e talento davanti a sé per sfruttare al meglio la corsia. La percorre a ripetizione: per un’ora di cross buoni neanche l’ombra, ma poi trova strappo e assist del raddoppio da applausi.

6 CRISTANTE. Si dedica a tamponare, chiudere, recuperare, coprire. Con la consueta meticolosità. Non ruba l’occhio, ma se la Roma è tanto impermeabile il merito è anche suo.

7,5 PISILLI. Gli aveva chiesto pazienza Gasp, che il suo turno sarebbe arrivato, come si fa con chiunque si voglia preservare e lanciare al momento giusto. Che pare proprio arrivato: Niccolò cresce a vista d’occhio, fra interdizione, inserimenti fra le linee, perfino regia sapiente. Ruba e gestisce mille palloni, fra sostanza e qualità.

7 WESLEY. Alla solita corsa in avanti, unisce sempre più la capacità di rincorrere anche nell’altro verso. E stavolta opposto a un cliente tosto come Palestra. La palestra però deve farla il rossoblù per misurarsi con il nostro brasiliano. Esterno a tutta fascia, in senso pieno.

6 SOULÉ. Ispirato al principio, si districa fra spunti personali e supporto a Malen, cui prova a non far sentire nostalgia di Dybala. Ma l’incoraggiante premessa non ha seguiti altrettanto brillanti.

6 PELLEGRINI. Con la tecnica di cui è dotato garantisce qualità col pallone fra i piedi, in movimento e soprattutto da fermo. La sensazione che potrebbe fare qualcosa in più però resta.

6 ZARAGOZA. Si presenta con un tunnel e un cross d’esterno. Poi esagera nella propria trequarti rischiando grosso. E dopo poco rimedia il primo giallo italiano.

S.V. VENTURINO. Gasperini lo manda dentro nel finale di gara, quando è ormai cambiata l’intera batteria offensiva e il ragazzo non sfigura.

S.V. EL AYNAOUI. Dopo due presenze consecutive da titolare, stavolta gli toccano soltanto gli scampoli. Ma appare subito dentro il match, sia pure a risultato acquisito.

S.V. ARENA. Debutta (anche) in Serie A, a poche ore dal diciassettesimo compleanno. Mica male. Auguri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI