Punte a capo, l'attacco come Gasp comanda
Malen incanta anche allo Stadio Olimpico e il tecnico lo coccola. Zaragoza porta l’imprevedibilità
(GETTY IMAGES)
La verifica del reale, in psicologia, è un processo per confermare l’adesione all’oggettività di alcuni pensieri o, nei casi più complessi, l’effettiva esistenza di oggetti, anche attraverso il tatto. Il prolungato abbraccio di Gasperini a Malen, dopo Roma-Cagliari 2-0, sembrava un po’ la sua personale verifica del reale. La constatazione che il centravanti tanto atteso e desiderato è qui, tra le sue mani. Il San Tommaso di Grugliasco crede perché poggia la sua mano su Donyell e, nel frattempo, vede anche i primi spunti romanisti di Zaragoza, tutto sprint e fantasia. Perché se, come giusto che sia, la doppietta dell’olandese si è presa le copertine dei giornali, anche l’esordio dell’aletta spagnola - 33’ più recupero in campo - sono il Bignami di ciò che alla Roma mancava e ciò che Bryan può dare: abilità nell’uno contro uno, qualità nei piedi - soprattutto il destro, esterno compreso - e la capacità di trovare spazi contro difese chiuse. Per carità, è ancora presto, ma quelle elencate sono tutte caratteristiche uniche o quasi nel reparto offensivo che Gasp ha avuto fin qui a Trigoria.
Detto fatto
Non c’è dubbio, la rivoluzione copernicana dell’attacco romanista, col centravanti che gira intorno alla squadra e non il contrario, l’ha scatenata l’arrivo di Donyell Malen. Se a Torino, all’esordio, si era percepita la potenzialità del suo acquisto, contro il Cagliari, con la doppietta che ha deciso il match regalando alla Roma tre punti fondamentali nella corsa Champions, è arrivata la conferma. Contando anche la buona prova in Roma-Milan ecco i tre indizi che fanno la prova: habemus numero nove. Poco importa che indossi il 14, «farà tanti gol da qui alla fine del campionato» è stata la profezia di Gasperini dopo la fine della partita. Al di là delle qualità indiscutibili, a sorprendere è la rapidità con cui Malen ha aderito al credo calcistico di Gasperini, fatto di verticalità. Una colla ad azione rapida, il nostro super attak.
«Gasp ti mette le ali»
Non è riuscito a trovare il gol, ma i presupposti di un’altra bella storia ci sono stati anche nei primi 33’ di Zaragoza con la Roma. Delle sue qualità abbiamo già scritto, definendole uniche nel reparto offensivo, ma hanno sorpreso anche le sue parole in conferenza stampa dopo la vittoria sui sardi. «Tanti attaccanti hanno fatto un salto in avanti con Gasperini, è uno dei motivi per cui sono qui». Parole di chi sa di avere tra le mani - o i piedi - l’occasione giusta per la svolta.
Non c’è due senza tre
Attenti a quei due, verrebbe da dire, ma non solo. Da Napoli in poi, Gasperini potrà contare anche sugli altri in attacco, tra cui Robinio Vaz, l’altro investimento fatto a gennaio. Forse l’effetto non sarà immediato, ma le premesse ci sono. Sarebbe la ciliegina sulla torta, per un attacco come Gasp comanda.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE