«Veloso sta bene, ha lavorato molto per non perdere la forma: può essere una soluzione dall'inizio, ma andremo con prudenza. Kumbulla invece non è ancora pronto». Ivan Juric in conferenza ha fatto subito chiarezza sui dubbi di formazione, indicando come arruolato il centrocampista portoghese e out il difensore albanese. Reduce da uno stop di circa tre settimane, Veloso ha fatto il suo ritorno nella lista dei convocati. Ben sostituito da Pessina durante la sua assenza, il portoghese è il metronomo della squadra ed è senza dubbio l'uomo più pericoloso anche sui calci piazzati. Reduce dalla vittoria per 1-0 contro la Fiorentina, con diciotto punti in classifica il Verona rappresenta una delle rivelazioni della Serie A. «Con la Fiorentina la squadra ha mostrato grande sicurezza - ha detto Juric in sede di presentazione - Non so a che punto siamo. È sempre tutto variabile. Con la Roma potremo migliorare o peggiorare. Dobbiamo essere bravi a non calare. Siamo contenti, ma dobbiamo sempre essere concentrati».

Con tre vittorie nelle ultime quattro gare (l'unica battuta d'arresto è arrivata a Milano, di misura contro l'Inter), la squadra veneta ha saputo riscattare le due sconfitte consecutive contro Sassuolo e Napoli, ritrovando la solidità difensiva che ha caratterizzato la squadra sin dall'avvio di stagione. In tredici giornate, Rrahmani e compagni hanno subìto solamente undici gol. Proprio come quelli realizzati. «Siamo un gruppo pieno di difetti e lavoriamo per toglierli - ha aggiunto il tecnico gialloblù - Ma abbiamo anche dei pregi. La cosa migliore di questi mesi? Siamo diventati una squadra».

Tra i principali protagonisti dell'ottimo momento del Verona c'è Sofyan Amrabat. Motorino instancabile del centrocampo, il marocchino nato in Olanda è una delle rivelazioni stagionali e ha già calamitato su di sé le attenzioni di diversi club italiani, con il Napoli attualmente in vantaggio su Fiorentina e Inter. «Amrabat vale dieci milioni? Penso che per come sta andando siano decisamente pochi», ha commentato Juric sulla possibile partenza anche a Gennaio del mediano. «La Roma gioca un bel calcio, mi piace come difende e attacca. Sta migliorando di partita in partita, è una squadra molto tosta. Sarà una partita difficile per noi - ha concluso l'allenatore del Verona - Servirà la massima concentrazione. Sarebbe da stupidi abbassare la tensione proprio adesso». Infine anche un pensiero a Mihajlovic: «Ha avuto coraggio a condividere così la sua malattia, io non penso che sarei riuscito a fare lo stesso».