Como già una volta, è quasi uno spareggio
La Roma ritrova i lariani dopo la vittoria dell’andata
(GETTY IMAGES)
Potrebbe sembrare un paradosso, ma la più forte tra le tre squadre che la Roma si è ritrovata in calendario e in trasferta in questa intricatissima settimana potrebbe rappresentare anche l’impegno tatticamente meno gravoso. Questo non significa affatto che per la squadra di Gasperini sarà facile giocare contro il Como, dopo aver sofferto (e perso) contro il Genoa e sofferto (e pareggiato) contro il Bologna, ma solo che la partita si dovrebbe di norma svolgere sotto un diverso canovaccio tattico. La terza partita consecutiva pomeridiana (calcio d’inizio ore 18, stadio Senigaglia, telecronaca a scelta tra Sky e Dazn, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista) mette di nuovo di fronte Gasperini e Fabregas, dopo la sfida dell’andata vinta dalla Roma molto più chiaramente di quanto non possa aver suggerito il risultato di misura, e dopo la vittoria per parte (e in trasferta) dello scorso anno nei confronti tra Como e Atalanta.
Qualcosa nel dispositivo dei lariani non ha funzionato nella gara dello scorso 15 dicembre: Gasperini aveva studiato una strategia di gara in grado di soffocare ogni iniziativa avversaria già a cominciare da Butez, un vero e proprio play aggiunto per Fabregas, e lo spagnolo se n’era lamentato: «Troppi duelli uomo contro uomo, troppi falli, troppe simulazioni. In Italia si perde tanto tempo e non c’è spazio per giocare, noi lavoriamo tanto sulla creazione di gioco, ma oggi quante ne abbiamo fatte? Poche, pochissime».
Sembra chiaro che tra i due tecnici non corra buon sangue, pur essendo due innovatori che meritano assoluto rispetto, uno per quanto ha fatto in tanti anni di onoratissima carriera, l’altro per il livello a cui è riuscito a portare il suo Como in un periodo di tempo invece così breve.
Oggi vivranno un altro confronto appassionante, da una parte il calcio libero e posizionale dello spagnolo, dall’altra l’aggressività individuale e le transizioni del piemontese. Tatticamente, la Roma dovrebbe trovare minori difficoltà almeno dal punto di vista dell’impegno fisico, dopo i duri scontri che ci sono stati nelle altre due partite già giocate in settimana.
Ma l’incisività e la tecnica dei comaschi comunque spaventano. Il precedente del 15 dicembre 2025 conta fino a un certo punto. Basta alzare lo sguardo e far riferimento a 365 giorni prima, al 15 dicembre 2024, e si torna col pensiero ad una trasferta tristissima, con una sconfitta per 2-0 al Sinigaglia che sembrò affossare definitivamente la Roma appena passata alla gestione Ranieri.
E invece quello fu l’ultimo passo falso prima di una meravigliosa serie positiva che rilanciò le ambizioni e l’autostima dei giallorossi. In assoluto, la tradizione su quel campo resta ostica perché su 13 precedenti il Como ne ha vinti 5, la Roma solo 4. Secondo i bookmakers, peraltro, i padroni di casa godono di un lieve vantaggio nel pronostico: chi scommetterà sulla loro vittoria verrà ripagato in caso di una somma uguale a 2,10 volte la posta, sul pareggio 3,30, sulla vittoria della Roma 3,60. Chi vince si prende un bel vantaggio in chiave Champions: per il momento la Juventus, vincendo ieri sera a Udine, è passata avanti ad entrambe.
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