Quel gol della Roma a Como...
Sul campo dove ha esordito Falcao e ci ha segnato Gabrielloni non vinciamo da una rete di Manfredonia. Non è cosa
(GETTY IMAGES)
Terza trasferta di fila per la Roma, terzo viaggio da Roma senza tifosi. Giovedì ci sarà il ricorso al Consiglio di Stato che, comunque vada, non restituirà migliaia di anime e il muro di decibel assenti a Genova, Bologna e oggi Como. Viva i romanisti, tutti, viva i romanisti che vivono “lontano da te”, che hanno potuto esserci e ci saranno pure oggi: 980 in un settore che per decisione viene chiuso, ma che con deroga aperto. Il Ministero che deroga a se stesso è l’ultimo cortocircuito logico di una decisione senza logica, che punisce tutti per pochi, che impedisce non la violenza, ma alle persone di andare a tifare dentro uno stadio, che non promuove crescita culturale, né emozionale, ma riproduce un copione (iniziato con la Tessera del Tifoso) che non ha portato a niente, se non a frustrazione.
E se scriviamo di Roma e di trasferte, in un qualsiasi libro sulle trasferte della Roma, dal 27 aprile 1986 in poi, ma anche considerando tutte quelle prima di quella data, qualsiasi romanista se dovesse scegliere “La” trasferta direbbe questa: Como. Stadio Sinigaglia. Col lago che esonda e non smette di piovere, per noi dalla settimana prima con la sconfitta col Lecce. Mai viaggio fu fatto per la Roma e basta come quello, di sola andata, senza speranza dimostrando più che fedeltà e appartenenza: tutto. “Una presenza che vale più di uno Scudetto” c’era scritto, questa assenza per noi vale più di qualsiasi potenziale quarto posto. Forse basteranno i mille di oggi in questo stadio dove ha esordito Falcao e dove ci ha segnato Gabrielloni (che come accostamento è più stordente di Ashley Cole allenatore del Cesena), di sicuro l’importante è che i giocatori in campo facciano quello che stanno facendo da quando c’è Gasp: i romanisti. Almeno saremo 991. Non segniamo qui da 37 anni, ma non è tanto quello, è che l’ultimo gol l’ha segnato Manfredonia. Ecco questo accostamento è persino più duro da digerire: Forza Roma facci un gol.
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