Alla ricerca dell’attacco incantato
Tra campionato e coppe Gasperini ha provato ben 22 diverse combinazioni offensive dal primo minuto
(GETTY IMAGES)
Molto di ciò che saremo dipenderà da quello che riusciremo a fare davanti». Queste parole Gian Piero Gasperini le aveva pronunciate durante il precampionato estivo, quando la Roma era in costruzione e si cercava di trovare gli interpreti che avrebbero poi composto il reparto offensivo per la stagione che sarebbe cominciata di lì a poco.
L’importanza che il tecnico di Grugliasco avrebbe dato all’attacco per l’annata sportiva della Roma non era certamente una novità, visto e considerato che sul calcio propositivo e ricco di gol ci aveva costruito la sua intera carriera. Nonostante questo, un po’ per sfortuna legata agli infortuni, un po’ per delle oggettive carenze derivanti dal calciomercato estivo, il reparto offensivo consegnato a Gasperini per la stagione ha avuto non poche difficoltà ad esprimersi.
Lo stesso tecnico ha cercato innumerevoli soluzioni al problema, basti pensare che tra campionato e coppe per ben 22 volte quest’anno nell’undici titolare abbiamo visto una diversa combinazione dei tre uomini avanzati.
Ad inizio campionato, nelle prime due giornate, con Pellegrini fuori e Dybala a mezzo servizio, Gasp si era affidato al tridente composto da Soulé, El Shaarawy e Ferguson, che male non aveva fatto all’esordio col Bologna ma che era invece andato in difficoltà a Pisa la settimana dopo. Dalla terza giornata in poi, è ufficialmente cominciata la girandola di combinazioni che ha appunto portato Gasp a schierare dal primo minuto ben 22 combinazioni offensive differenti. Senza citarle tutte, Gasp ha provato ad alternare senza troppi risultati Dovbyk e Ferguson davanti e ha spesso provato l’attacco leggero con Soulé, Pellegrini e Dybala falso 9.
Il falso 9 in qualche occasione lo ha fatto anche Baldanzi, e addirittura in Coppa Italia contro il Torino è stato il turno di Bailey. Le rotazioni hanno ovviamente coinvolto anche la trequarti; alcune volte Soulé e Dybala hanno giocato insieme dal primo, altre volte hanno giocato Soulé e Pellegrini ed altre Dybala e Pellegrini. Spesso si è provata la soluzione Cristante trequartista alle spalle di due attaccanti (soprattutto contro il 4-3-3 degli avversari) senza considerare gli impieghi saltuari di El Shaarawy, Bailey e Baldanzi in quelle posizioni. Tutte queste rotazioni basterebbero probabilmente per due campionati, anche se in realtà sono state quelle tentate solamente fino a gennaio. Con la finestra invernale di mercato infatti, la Roma ha stravolto il proprio reparto d’attacco: via Bailey e Baldanzi, dentro Malen, Vaz, Zaragoza e Venturino.
Il trittico Dybala, Pellegrini, Malen sembrava poter funzionare, ma l’argentino si è infortunato e quella soluzione non l’abbiamo più vista. Gasp ha provato anche Soulé, Pellegrini, Malen come terzetto, ma dovendosi fermare anche l’altro argentino, alle prese con la pubalgia, nelle rotazioni sono subentrati Zaragoza e Venturino che, alternandosi, hanno ovviamente contribuito ad aumentare il numero di combinazioni tentate da Gasp portandole come detto a 22, numero che potrebbe non essere definitivo. Stasera infatti la Roma potrebbe scendere in campo con Pellegrini ed El Shaarawy alle spalle di Malen, combinazione mai provata prima dal primo minuto che comporterebbe quindi un aggiornamento al contatore delle rotazioni offensive portandolo addirittura a 23.
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