Serie A

I numeri del Torino: granata Belotti-dipendenti, Sirigu non ha saltato un minuto

Sono 16 i gol del capitano, in ripresa dopo i 10 del 2017-18 (26 l'anno prima). Ma Zaza e Verdi, costati il doppio e il triplo, non hanno reso. L'ex Greco sogna l'esordio

PUBBLICATO DA Francesco Oddi
29 Luglio 2020 - 17:07

Aveva indovinato in pieno il colpo Belotti Urbano Cairo: nel 2014-15 aveva segnato 6 gol in 38 partite con la maglia del Palermo, l'anno dopo al Torino è salito subito a 12, poi l'exploit, con i 26 del 2016-17, la crisi dell'anno dopo, quando scese a 10, e i segnali di ripresa del 2018-19, quando tornò a 15. Quest'anno è già a 16, con ancora 180' da giocare, unico in doppia cifra del Toro: il problema è che quando il presidente granata ha provato ad affiancargli un compagno di reparto all'altezza, non ci è riuscito, anche a fronte di esborsi ben maggiori. Era costato 7,5 il numero 9 granata, arrivato a 21 anni, dopo una sola stagione in A, Simone Zaza ne aveva 27, e un curriculum ben più importante (i 20 gol in due stagioni con il Sassuolo gli erano valsi il 2015-16 con la Juventus, 19 presenze e 5 reti) così è costato il doppio, tra prestito e obbligo di riscatto dal Valencia, ma ha segnato un terzo del capitano, 5 centri in 22 partite. Non è certo andata meglio con Simone Verdi, che lo scorso 2 settembre - acquisto che venne chiuso negli ultimissimi minuti di mercato, tanto che a un certo punto si temeva che non si facesse in tempo a depositare i documenti firmati prima dello stop alle trattative - venne preso dal Napoli in prestito con obbligo di riscatto per complessivi 23 milioni di euro più 2 di bonus, ovvero più di quanto sono costati Belotti e Zaza messi insieme: solamente 2 gol per il 27enne fantasista cresciuto nel Milan, e passato al Torino già a 19 anni, dopo un campionato e mezzo, e le prime 4 gare in A (ora sono 152, con 26 reti, più 9 in Liga con la maglia dell'Eibar, i primi sei mesi del 2015-16, prima di tornare in Italia grazie al Carpi).

A parziale scusante di Verdi - che il secondo gol in granata lo ha fatto proprio domenica, con la Spal, ed è stato un gioiellino, sinistro all'incrocio da posizione angolata - il minutaggio, non elevatissimo: 31 presenze, ma i 1.905' giocati sono poco più della metà di quelli disponibili. Tutti (3.240') li ha giocati solamente Sirigu, tra i migliori nella poco felice stagione dei granata, bravi a prenderlo gratis tre anni fa, quando il Paris Saint-Germain, dopo un anno di prestito in Liga, tra Siviglia e Osasuna, firmò la risoluzione del contratto. Dopo il 33enne portiere sardo (ma cresciuto nel Venezia) hanno i minutaggi più alti Belotti (2.904'), Izzo (2.627') e Rincon (2.617'), che oggi non ci sarà per squalifica, dopo il decimo cartellino giallo, rimediato contro la Spal. Gara in cui la squadra granata non è andata oltre il pareggio: risultato deludente, contro una squadra appena retrocessa, ma sufficiente - grazie al ko del Lecce a Bologna - a garantire l'aritmetica salvezza. Cosa che potrebbe portare Longo a fare qualche rotazione, magari a gara in corso: tra quelli che sognano l'esordio, dopo 8 gare in panchina, c'è il 19enne Jean Freddi Greco, cresciuto nella Roma e passato al Toro per liberare Petrachi.

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