La Giovane Italia ha un filo conduttore che conduce da Roma a Milano, e viceversa. E poco importa se due degli elementi scelti da Roberto Mancini per la rinascita azzurra saranno out stasera: Nicolò Barella e Stefano Sensi, in attesa di recuperare dai rispettivi infortuni, puntano ad Euro2020. I due centrocampisti nerazzurri non sono i soli: a fare loro compagnia, Lorenzo Pellegrini e Nicolò Zaniolo, che oggi guidano la Roma contro la squadra di Antonio Conte. Il primo, ormai stabilmente trequartista con Fonseca, offrirebbe al Ct una valida alternativa al 4-3-3 della Nazionale; il secondo, schierato a destra nel tridente contro l'Armenia nell'ultima gara disputata con l'Italia, ha ricambiato "Mancio" con una doppietta che coincide con le sue prime gioie azzurre. Lollo e Nicolò saranno regolarmente in campo, così come Gianluca Mancini: l'ex atalantino ha giocato 90' contro il Liechtenstein a ottobre, ma ha dovuto saltare gli ultimi due impegni nazionali. Anche lui, reinventato (o riscoperto) centrocampista da Paulo Fonseca, si candida ad essere una pedina preziosa a disposizione del suo omonimo in vista del torneo itinerante che partirà proprio da Roma il 12 giugno.

C'è anche chi, come Bryan Cristante, si candida per rientrare nella lista dei convocati: anche lui è ai box dalla fine di ottobre per l'infortunio al tendine dell'adduttore, ma da qualche giorno ha avuto l'ok dal professor Orava per aumentare i carichi di lavoro. Sette presenze per il ventiquattrenne di San Vito al Tagliamento, tutte sotto la gestione Mancini: anche lui, come il Mancini giallorosso, ha giocato l'ultima volta il 15 ottobre contro il Liechtenstein. Ci sarà da lottare però, perché il Ct ha già dimostrato di puntare molto su Jorginho e Verratti. Aggiungendo Tonali, Sensi, Barella e Pellegrini, la concorrenza si fa seria: ma Bryan è cosciente della stima che gode da parte del "Mancio" e farà di tutto, da qui a fine stagione, per metterlo in difficoltà con le scelte.

Linea verde

Pellegrini, Zaniolo, Cristante, Sensi e Barella: tutti sotto i venticinque anni, tutti titolari infortuni permettendo nelle rispettive squadre. Quattro su cinque hanno preso parte assieme all'Europeo Under 21 disputato proprio in Italia la scorsa estate: il solo Bryan è rimasto fuori. Agli ordini di Di Biagio c'erano anche Gianluca Mancini e Federico Dimarco, per rimanere in tema di Inter-Roma. Ora Roberto Mancini pesca a piene mani da un vivaio azzurro che sembra tornato - se non ai fasti di un tempo - quanto meno a sfornare talenti interessanti. Ma il futuro è oggi, soprattutto per Lorenzo e Nicolò: protagonisti in giallorosso così come in Nazionale, guidano la Roma alla Scala del calcio contro la squadra capolista. Sono in forma smagliante, e Zaniolo ha avuto modo (complice la squalifica) di riposare nell'ultimo turno contro il Verona. Garantiscono il talento e le doti tecniche necessarie all'undici di Fonseca per far fronte a un avversario ostico, che fa della fisicità, della corsa e del pressing le sue armi migliori. Ma mancheranno gli altri "Fratelli d'Italia", quelli che giocano dall'altra parte: assenze non da poco per l'Inter. Assenze che bisognerà cercare di sfruttare in tutti i modi per fare risultato.