Var & eventuali

Colombo si conferma, ma dubbi sul cartellino di Rrahmani

Sembra più rosso che giallo, ma la tendenza di interpretazione in questi casi e nei casi di contatti bassi è per la genuinità e quindi per la clemenza

(IPA)

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
16 Febbraio 2026 - 08:00

Bravo Andrea Colombo nella gestione di Napoli-Roma. Soglia del fallo molto alta, metro equanime per quasi tutta la gara, tendenzialmente corretta e piena di duelli interessanti. Ndicka-Hojlund si conclude con un “pareggio” anche per il direttore di gara, che forse esagera al 25’ nel cartellino giallo rifilato a Mancini, unico acuto del primo tempo, che risente anche di una discussione precedente.

L’episodio chiave, che gli abbassa il voto, è sul calcio di rigore assegnato al 23’ del secondo tempo alla Roma per il fallo di Rrahmani (ancora lui protagonista come all’andata) su Wesley lanciato a rete. Rigore netto, ma resta qualche dubbio sul colore del cartellino: il DOGSO (la chiara occasione da rete) in area di rigore è “depenalizzato”, quindi sanzionato con il cartellino giallo e non il rosso, se il difendente tenta di giocare il pallone, che in questo caso è abbastanza lontano e imprendibile per Rrahmani.

Il contatto di piede è in corsa, l’albanese quasi inciampa sulla caviglia sinistra di Wesley (il brasiliano esce infortunato), inoltre il calciatore del Napoli lo spinge e abbraccia in caduta (spinte, trattenute o interventi violenti è sempre rosso). Sembra più rosso che giallo, ma la tendenza di interpretazione - aridaje - in questi casi e nei casi di contatti bassi è per la genuinità e quindi per la clemenza. Il Var non corregge il colore. È andata male alla Roma anche stavolta

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