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ACCADDE OGGI - 6 maggio 2001, Juventus-Roma 2-2: sulle ali del sogno

Venticinque anni fa il pareggio raggiunto in extremis con i gol di Nakata e Montella permetteva alla squadra di Capello di avvicinarsi alla conquista del terzo Scudetto

L'esultanza di Montella e compagni dopo il gol del 2-2 al 91'

L'esultanza di Montella e compagni dopo il gol del 2-2 al 91'

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
06 Maggio 2026 - 07:30

Il momento in cui il sogno sogno ha spiccato il volo, sulle ali dell'Aeroplanino Vincenzo Montella: alle 21.30 circa del 6 maggio 2001, durante l'intervallo di Juventus-Roma, lo Scudetto è appeso a un filo; i bianconeri, avanti 2-0, sono in quel momento a 3 punti dalla squadra di Capello, che invece ha vinto soltanto una delle quattro partite precedenti. Quel quarto d'ora tra un tempo e l'altro sembra durare diciotto anni, come quell'attesa di poter festeggiare ancora il tricolore, che però sembra sfumare sotto i colpi di Del Piero e Zidane. Un uno-due micidiale, tra il 4' e il 6': qualcuno ipotizza che il pari subito al 94' nel derby di una settimana prima abbia lasciato strascichi pesanti dal punto di vista mentale. E forse non ha tutti i torti. 

Ma è nel momento di difficoltà - quando tutto sembra perso o sul punto di essere perso - che si vede il reale valore di un uomo, o di un gruppo di uomini. Capello toglie Delvecchio e manda in campo Montella, poi addirittura sostituisce Totti per buttare nella mischia Nakata. Sembrano mosse della disperazione, e forse lo sono. La Roma si riversa in avanti, rischiando di prendere il 3-0. Ma quando Nakata recupera palla su Tacchinardi, si avvicina alla porta bianconera e disegna una traiettoria capace di rischiarare anche il buio più totale, ogni romanista si rende conto che un barlume di speranza ancora c'è. E che finché quel barlume esiste, nulla è perduto.

L'urlo di Nakata sembra un misto di frustrazione e carica, ma riesce nell'intento di svegliare la squadra dal torpore nel quale era sprofondata fin dall'inizio della partita. Ed è ancora una volta il giapponese, con un tiro tutt'altro che irresistibile, a propiziare il 2-2: van der Sar respinge in maniera piuttosto goffa, ma il pallone resta lì, e come un falco vi piomba addosso Vincenzo Montella. Siamo appena entrati nel primo minuto di recupero, quando con una girata al volo il numero 9 ribatte in rete il pallone del pareggio

Il resto è una corsa sfrenata sotto il settore ospiti del Delle Alpi, in preda al delirio. Montella festeggia col solito aeroplanino, poi si lascia andare a una sorta di danza selvaggia, sembra quasi uno di quei gonfiabili agitati dal vento: il settore è un formicaio brulicante di gioia, sotto il quale tutta la squadra si ritrova a festeggiare un pari che è molto più di un pari. Con quel punto, la Roma mantiene cinque punti di vantaggio sulla Lazio e sei sui bianconeri, quando mancano cinque turni alla fine del campionato. In quel momento, il sogno fino a quel momento soltanto intravisto da lontano comincia ad avere dei contorni ben delineati: in quella notte di 25 anni fa, abbiamo vissuto tutti gli stati d'animo possibili nell'arco di 90'. E abbiamo capito che certe volte - non tanto spesso, ma a volte capita - le favole diventano realtà

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