Cogito Ergo Sud

Umano e Romanista

Gasperini ha già messo la Roma prima di tutto. Un uomo che ha scelto la Roma: sta a noi adesso stare con lui

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Tonino Cagnucci
17 Aprile 2026 - 14:40

Io spero solo che resti per altri dieci anni. La conferenza stampa di Gasperini è stata... Gasperini. Un lavoratore, un artigiano del calcio, che ha fatto capolavori e qualcuno ancora non se ne accorge, che ha dedicato il tempo a fare del suo meglio e che, soprattutto questo, mai, mai, mai si è dato alibi. Chi chiede una squadra più forte o giocatori è chi si prende le proprie responsabilità. A Roma pochi lo hanno fatto. Ma più delle frasi buone per i social (la Roma prima di tutto, conta la squadra, bisogna farlo per la gente) e anche del non voler rispondere a Ranieri (quella per me è una mossa anche facile), è la commozione per il suo passato messo in discussione dalla meschinità delle chiacchiere. Un uomo che ha lavorato 9 anni a Bergamo, 8 a Genova, che a Crotone è ancora adorato ecc che deve quasi giustificarsi e dire (quasi dirsi) “non sono poi così una brutta persona”. 

Esasperato dalle cattiverie (ah sapeste cosa si dice, dal figlio che guadagnerebbe del suo lavoro, al suo carattere, ai suoi amici, presunti e reali...). No Mister, io spero che lei possa restare, innanzitutto perché sono Romanista e credo che con lei la Roma possa vincere. E poi proprio perché è una bella umanità quella che ci ha fatto vedere a Trigoria. No, non dite poi che ha pianto per nostalgia di Bergamo!?!? L’ha appena lasciata malgrado un anno di contratto, malgrado una proposta di rinnovo, malgrado - ma letteralmente - Bergamo sia scesa in piazza per farlo restare
E ma mica è nato alla Garbatella!? La Romanità è una categoria dell’anima non solo carta d’identità, la romanità è un modo di onorare questa città e i suoi sentimenti e il modo più serio per farlo è il lavoro. La Romanità è far rosicare tutta Bergamo per scegliere Roma a 67 anni; è dire No alla Juventus. Ecco: trovatemi un allenatore che ha detto No alla Juve e poi un altro che ha detto No alla Juve per la Roma. Mi sa che non ci riuscite. La Romanità è dire alle tv e ai salotti nazional popolari che Mazzoleni deve cambiare mestiere, dopo che alla Roma hanno rovinato le partite. Da solo. La Romanità non è solo l’H501, guardate il codice fiscale di  Marco Delvecchio, Aldair, Maurizio Iorio... Pensate a Giacomino Losi, Arcadio Venturi, al caro, caro Aldo Maldera... O se non vi convince chiedete a Daniele De Rossi, a Lorenzo Pellegrini, a Francesco Totti che pensano di quel “nordista” di Gasperini. Ma solo se vi serve, solo se non vi bastano non tanto le lacrime, ma la forza delle parole dell’allenatore della Roma che Gian Piero Gasperini. Lui ha scelto noi. Temo che dovrà farlo un’altra volta... 

Oggi Roma-Atalanta è una partita per romanista, senzasette-otto-mille giocatori, in questo clima, con tanti gufi insospettabili (o no?) che tiferanno contro,   e che per questo va giocata in un solo modo, dando tutto, senza alibi, da romanisti. Alla Gasperini.

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