Parma, Cuesta è già salvo ma non fa sconti. Dubbio Ndiaye-Valenti in difesa
Il tecnico spagnolo si è imposto a sorpresa con un calcio diverso dall'iniziale immaginario collettivo. Al Tardini si affiderà ancora ai suoi titolarissimi
(GETTY IMAGES)
La salvezza è stata raggiunta con largo anticipo, nonostante i tanti timori iniziali sulla scelta dell’allenatore. Un tecnico giovane, il più giovane della Serie A, un rischio forse troppo grande per una squadra in lotta per i bassifondi della classifica. Eppure, il lavoro di Carlos Cuesta alla prima stagione da protagonista, ha stupito tutti. A Parma di certo, ma non solo. Perché pur crescendo come allenatore prima nelle giovanili dell’Atletico Madrid, poi in quelle della Juventus, dal 2020 al 2025 lo spagnolo ha studiato al fianco di Mikel Arteta, da vice allenatore dell’Arsenal. Anche per questo motivo, forse, lo stile di gioco immaginato dalla maggior parte degli addetti ai lavori e dai tifosi ha sorpreso decisamente, percorrendo una via completamente parallela alle aspettative.
Nessuna presunzione del “vorrei ma non posso”. Tutt’altro. E così, le ironie e le previsioni di un calcio fin troppo ambizioso sono state presto smentite. Difesa a 5, blocco basso, una scarna media di possesso palla a partita (44,4%) e secondo peggiore attacco del campionato mantenendo la miglior difesa della parte destra della classifica (non a caso il suo maestro, Arteta, vanta la miglior difesa della Premier League e della Champions League).
Lavoro sporco, da obiettivo salvezza. E così è stato. L’attualità riporta all’ultima giornata di campionato, dove il Parma ha perso in casa dell’Inter in occasione della festa Scudetti dei nerazzurri. Un ko indolore visto ormai l’obiettivo già raggiunto e il 12° posto occupato attualmente anche grazie ai due pareggi (con Lazio e Napoli) e alle due vittiorie (con Udinese e Pisa) precedenti alla gara del Meazza.
Resta comunque una settimana di duro lavoro al Mutti Training Center in vista della sfida di domenica al Tardini contro la Roma. Nessuno squalificato da segnalare per i gialloblù, mentre anche l’infermeria si è quasi svuotata del tutto. Ai box solo i due lungodegenti Cremaschi e Frigan. Per quanto riguarda la probabile formazione titolare, Cuesta è pronto a contare su quasi tutti i fedelissimi. Quasi, perché è fresco il ballottaggio difensivo tra Ndiaye e Valenti. L’argentino è reduce da tre panchine consecutive dopo aver indossato per lunghi tratti della stagione una maglia da titolare. Sicuri del posto Troilo (una delle rivelazioni più interessanti della stagione del Parma) e Circati, davanti a Suzuki tra i pali. Sugli esterni, invece, il capitano Delprato e Valeri.
A centrocampo è pronta la conferma, intorno a Nicolussi Caviglia in mediana, per Mandela Keita e Bernabé. Due colonne dell’undici titolare del tecnico spagnolo. In attacco si prepara la solita coppia, composta da Pellegrino e Strefezza, che dall’arrivo a gennaio sembra aver definitivamente ottenuto il posto prima occupato da Oristanio.
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