Derby alle 12.30: calendari assurdi e polemiche inutili
Sarri lamenta il caldo, ma più tardi sarebbe stato peggio
(GETTY IMAGES)
L'assurdità di calendari del campionato di calcio compilati, per Roma e Lazio, senza tener conto del tabellone degli Internazionali di tennis, è stata qualcosa di indubbiamente imbarazzante, e questo è assodato. Dal momento in cui, assai tardivamente, è balzata all’attenzione la questione del derby regionale, in programma all’Olimpico nello stesso giorno della finale maschile al Centrale del Foro Italico, una volta fortunatamente scartata la prima delirante ipotesi, a dir poco irrispettosa per i tifosi (ma forse, viene il sospetto, più per l’indisponibilità di altre società a garantire la contemporaneità), del lunedì alle 18.00 (Sarri, però, su quella non aveva fiatato), è stata avanzata quella dell’unico orario domenicale compatibile con l’appuntamento tennistico e con il veto serale posto dalle autorità di pubblica sicurezza, cioè le 12.30.
A prescindere da qualsiasi considerazione sul fatto che i buoi andrebbero tenuti nelle stalle per tempo (speriamo, quantomeno, se ne ricordino al momento di compilare i calendari della serie A 2026/27), l’obiezione che in molti muovono alla partita all’ora di pranzo è quella della temperatura troppo alta; lo stesso allenatore biancoceleste ha fatto esplicito riferimento al caldo della gara di andata, disputata alle 12.30 (si giocò non con 37°C, come sostiene lui, ma a cavallo dei 30°C, valore in ogni caso inadatto).
Questo argomento, però, se per una partita disputata il 21 settembre - vigilia di Equinozio, con il tramonto alle 19.10 - aveva senso, perché effettivamente iniziare alle 18.00 avrebbe voluto dire quantomeno giocare fra i 26 e i 28°C (per quanto con alto tasso di umidità), giunti al 17 maggio - a poco più di un mese dal Solstizio d’estate, e con tramonto alle 20.30 circa - non è più vero. In una tipica giornata di questo periodo (ammettendo che ci sia il Sole), dopo il graduale aumento della temperatura nel corso della mattinata, la massima della giornata viene raggiunta intorno alle 15, e poi mantenuta, pressoché costante, fino al tardo pomeriggio, scendendo poi gradualmente solo verso sera.
Nella soleggiata giornata dello scorso 1 maggio, per esempio, alle 12.30 (dati zona Flaminio, a un tiro di schioppo dall’Olimpico) si registravano 20.5°C, mentre alle 18.00 c’erano 23.0°C, due gradi e mezzo in più; se teniamo conto del fatto che dalle 12.30 alle 14.15 la temperatura è aumentata fino a 22.5°C, mentre dopo le 18.00 è andata a diminuire fino ai 20.0°C delle 19.45, le due fasce orarie si equivalgono, come temperatura media; la peggiore, climaticamente parlando, sarebbe quella con inizio alle 15.00 (nell’esempio in esame, temperatura costante sui 23°C). Insomma, se già dover leggere tifosi della Roma che danno retta all’allenatore della Lazio, perdonate il purismo, non si può proprio vedere, in questo caso è anche scientificamente infondato.
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