Ci siamo. Cinquantasei giorni dopo l'ultima volta, la Roma torna ad allenarsi a Trigoria. La squadra comincerà ad arrivare al "Fulvio Bernardini" alla spicciolata, divisa in tre scaglioni suddivisi per fasce orarie, in modo da distribuire il lavoro lungo tutto l'arco della giornata. E soprattutto da rispettare le distanze pianificate dai protocolli sanitari per poter svolgere regolarmente le sedute.

I primi tre giorni della settimana sono stati dedicati a lunghe e dettagliate visite mediche per calciatori, staff tecnico e dipendenti del centro sportivo, effettuate dagli specialisti del Campus Biomedico. Controlli che in qualche modo saranno perpetuati quotidianamente a partire da oggi, quando ogni persona che varcherà la sbarra che delimita la strada dall'ingresso carrabile sarà sottoposta a rigorose misurazioni di temperature da parte del personale medico.

Da quel momento in poi, il percorso dei tesserati sarà prestabilito. Niente spogliatoio chiaramente, che sarà sostituito dalle stanze del pensionato, in ognuna delle quali ci si potrà cambiare per scendere in campo a svolgere l'allenamento individuale, per poi rientrarci a fine seduta per la doccia. Saranno in totale 36 le camere singole a disposizione, le 23 abitualmente in dotazione alla prima squadra, più le 13 in genere occupate dal settore giovanile, che però al momento è fermo, Primavera compresa, almeno fino a nuova disposizione. E il solo aggregato dai ragazzi di Alberto De Rossi sarà il portiere Cardinali.

Per quanto riguarda la prima squadra, tutti convocati, compresi i reduci da lunghi infortuni: Diawara, Zappacosta, Pastore. E con loro ci sarà anche il lungodegente Zaniolo, che ovviamente avrà bisogno di tempo ulteriore rispetto ai compagni per rientrare a lavorare pienamente, ma che avendo subito il grave infortunio a gennaio, potrebbe rientrare in gruppo quando sarà il momento di tornare agli impegni agonistici. sempre che la stagione riprenda.

Era l'11 marzo quando i giocatori a disposizione si sono ritrovati per l'ultima volta sul campo agli ordini di Fonseca. Quel pomeriggio la squadra avrebbe dovuto muoversi in direzione di Siviglia per disputare l'andata degli ottavi di finale di Europa League, ma in piena emergenza Coronavirus la trasferta fu disertata e l'allenamento del giorno dopo rinviato a data da destinarsi. Esattamente otto settimane più tardi quella data è arrivata.

Nei due mesi di pandemia i calciatori hanno continuato a svolgere lavoro atletico dalle proprie abitazioni, tramite le guide in video del tecnico e del suo staff. Ma ora che la situazione si avvia lentamente verso la normalità, ritrovarsi a Trigoria servirà anche ai preparatori per rendersi conto di condizioni fisiche e tono muscolare di ognuno, a partire proprio dai reduci da lunghi stop.

Le ipotesi sulla ripresa della stagione agonistica sono tuttora nebulose, ma nel frattempo la Roma farà di tutto per farsi trovare pronta a un eventuale ritorno in campo. Per i prossimi dieci giorni le sedute saranno rigorosamente individuali e scrupolosamente conformi alle norme di sicurezza. Per il momento non è previsto alcun ritiro: giocatori e staff tecnico faranno ritorno a casa al termine dei rispettivi allenamenti. Per trovare parvenze di gruppo, bisognerà attendere almeno il 18 maggio.