Sì, no, forse, chissà. In un quadro che può cambiare nel breve spazio di poche ore, nel senso che quello che stiamo scrivendo nella notte potrebbe essere stato rivisto se non addirittura vietato, proviamo a capirci qualche cosa di più sulle visite mediche a cui si sono sottoposti questa mattina staff tecnici, calciatori, fisioterapisti, magazzinieri e, in misura leggermente minore, tutto l'altro personale che in varie maniere sarà a contatto con la squadra (cuochi, camerieri, giardinieri, addetti alle pulizie, autisti, dipendenti e via discorrendo).

Lo facciamo prendendo in esame la nostra Roma e partendo dai costi che non saranno proprio a buon mercato. Vuol dire che per ciascun tecnico o calciatore, la società spenderà una cifra calcolabile tra i seicento e gli ottocento euro (c'è il rischio che possa essere anche superiore). Moltiplicate per qualche decina e vi renderete conto che ci saranno bisogno di decine di migliaia di euro, con l'aggiunta che poi, nel corso delle settimane, ci saranno altri costi, visto che alcuni esami (tampone, test sierologici e molecolari) dovranno essere ripetuti con cadenza probabilmente settimanale (tampone) se non ancora più breve (test sierologici e molecolari).

I calciatori della Roma hanno cominciato questa mattina e proseguiranno domani e mercoledì, divisi nei tre giorni. La Roma per tutti gli esami si appoggerà al Campus Biomedico di Trigoria, ma a meno di test molto particolari, i giocatori sosterranno tutti gli esami nel centro tecnico Fulvio Bernardini, alla presenza degli specialisti del campus. Non solo perché a Trigoria già ci sono gran parte degli strumenti che servono per i test, ma anche per maggiore sicurezza. C'è da aggiungere che tutti i giocatori hanno fatto già un tampone qualche giorno fa, tampone che è stato ovviamente esteso a tutti i famigliari che vivono con loro.

Questo, comunque, non consentirà di bypassare un nuovo tampone che quindi dovrà essere rifatto. Oltre al protocollo medico che vedremo nello specifico, a Trigoria è stato stilato un protocollo anche per tutte le altre persone che frequenteranno il centro sportivo di proprietà della Roma. Pensate agli addetti ai cancelli, all'ufficio stampa, ai cuochi, ai camerieri, ai giardinieri, al personale che dovrà sanificare il centro sportivo con cadenza quasi quotidiana, agli addetti alle pulizie che ogni giorno dovranno fare il loro lavoro. Il protocollo prevede che a chiunque si presenti per entrare a Trigoria sarà misurata la temperatura e che, poi, all'interno del centro dovrà muoversi sempre e ovunque con mascherine, guanti e occhiali, cercando di limitare al massimo i contatti con la prima squadra, meglio ancora se questi contatti non ci saranno proprio.

I test non saranno esattamente come quelli che si fanno quando si acquista un giocatore, ma prevedono una numerosa serie di esami. Partendo ovviamente dal tampone, dai test sierologici e molecolari. In considerazione del fatto che i calciatori sono stati fermi per circa due mesi, cioè un lasso di tempo a cui non sono mai stati abituati, sono stati previsti molti altri test a cui dovranno sottoporsi.

Partendo da quelli cardiologici: elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo, ecocardio completo, holter cardiaco (è una piccola macchinetta che si installa sul torace, i calciatori la dovranno portare 24 ore, allenamento compreso, il risultato è che si avrà un quadro completo del funzionamento del cuore nelle precedenti 24 ore).

Altrettanto importanti saranno i test polmonari. È prevista un'approfondita visita con uno specialista, una spirografia (registrazione grafica dei movimenti respiratori per la valutazione della capacità respiratoria), una Tac del torace ad alta definizione, una polmonare ad alta risoluzione, un test cardiopolmonare. Poi analisi delle urine e del sangue (Emocromo, Creatininenia, Gamma-gt, Got, Gpt, Ldh, Cpk-Mb, Troponina, Ferritina, Proteina C reattiva, Elettroforesi proteica). Dovrà essere fatta una valutazione generale dopo il lungo periodo di stop. Ovviamente è previsto un protocollo diverso per quei calciatori che hanno contratto il Covid, cosa che fortunatamente non ha coinvolto alcun giallorosso.