Non solo il centrocampista. Nel dopo Malcom, non ci si può mai dimenticare del fatto che la Roma un esterno offensivo lo aveva acquistato e quindi l'idea di prenderne un altro non può essere accantonata. Magari, a certe condizioni, può arrivare sia il centrocampista che l'esterno alto, sempre che ne partano due dell'attuale rosa, a centrocampo Gonalons, tra gli esterni Perotti è il maggiore indiziato anche se tutto è meno che semplice chiudere l'uscita dell'argentino.

Risalita Suso

Nel dopo Malcom, ma pure prima, di nomi di esterni offensivi ne sono usciti una vagonata. Alcuni a proposito, altri buttati là nella speranza di indovinarci, hai visto mai. Ma sul mercato può valere tutto. Riguardo all'esterno offensivo, c'è da registrare che un nome che non è mai stato smentito è quello di Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre. Oddio, chi è? Suso. Sì, lo spagnolo che nelle ultime due stagioni con il Milan ha giocato sessantanove partite realizzando tredici gol, mettendo in luce una notevole tecnica e un calcio importante nella testa. È assistito da Alessandro Lucci che ormai è da considerare uno dei procuratori con una scuderia tra le migliori e più numerose del mondo. Scuderia che comprende, per esempio, anche Alessandro Florenzi. E sabato scorso Lucci si è incontrato con Monchi per definire una volta per tutte la questione del prolungamento e adeguamento contrattuale del ragazzo di Acilia cresciuto nel settore giovanile di Trigoria, cinque anni a circa tre milioni netti comprendendo i bonus per la gioia di Florenzi che ha avuto come priorità sempre la Roma anche a fronte di offerte più ricche. Non crediamo di sbagliare se nel corso della prolungata chiacchierata tra i due, sia stato affrontato anche l'argomento Suso, giocatore che a Monchi non dispiace per niente. Costa, però, neppure poco. La Roma in un primo momento aveva pensato di inserire come parziale contropartita tecnica il cartellino di uno degli esterni attualmente a libro paga (Perotti), solo che ha dovuto prendere atto che il Milan prenderà eventualmente in considerazione l'ipotesi di cedere il suo spagnolo soltanto a fronte di soldi, soltanto soldi. È un'operazione, quella di Suso, che in questo momento bisogna tenere stand-by. Anche perché non ci sono nè volontà tanto meno richieste per la partenza di qualche esterno, in particolare Perotti che ha in corso un contratto pesante con scadenza trenta giugno del 2021.

Bailey rimane in corsa

È ovvio che non ci sia soltanto il nome di Suso in corsa per il ruolo di esterno destro offensivo. Anzi ce ne è qualcuno che è pure preferito. Come per esempio il giamaicano Bailey di proprietà del Bayer Leverkusen. Il problema pure qui, come ti sbagli, è il cash richiesto. Sono cinquanta milioni di euro che al momento non sono neppure trattabili. Una cifra che la Roma non vuole spendere e che, peraltro, acquistando un altro centrocampista, non avrebbe. In caso contrario, con il centrocampo che rimane quello attuale, potrebbe fare all-in sul giamaicano ma difficilmente sarebbe disposta ad arrivare a cinquanta milioni. Ieri, sempre nel ruolo di esterno offensivo, è spuntato il nome di Nicolas Pepè, ventitrè anni, passaporto francese, nazionalità ivoriana, di proprietà del Lille dove nell'ultima stagione ha segnato 13 reti in Ligue 1. Confessiamo di non aver avuto nessun riscontro su questo nome che, peraltro, non sarebbe uno di quelli che sposterebbe masse oceaniche per andare a dargli il benvenuto a Fiumicino. Restano in ballo anche i nomi di Pulisic del Borussia Dortmund e Thauvin del Marsiglia, ma sono due giocatori per i quali le rispettive società pare che chiedano cifre superiori ai sessanta milioni di euro.

Insieme al mercato in entrata, in larga parte oltretutto già fatto, ce ne è uno anche in uscita. Minore, ma c'è. Ieri è stata quasi definita la cessione di Matteo Ricci allo Spezia, mentre non è diventata ancora ufficiale la rescissione del contratto di Castan. Infine da segnalare che Verde sarebbe stato richiesto pure dal Bordeaux. Sì, quel Bordeaux lì. Ma ci faccia il piacere.