Giochi Olimpici invernali, doppietta azzurra: storico freestyle
Deromedis e Tomasoni podio «da favola»
(GETTY IMAGES)
Sorprendente, strepitosa e commovente doppietta italiana nel freestyle. Simone Deromedis è campione olimpico dello Ski Cross, Federico Tomasoni è d’argento: l’Italia fa doppietta e scrive la storia a Livigno vivendo un’altra giornata magica a Milano Cortina 2026.
Mai c’era stato un podio olimpico nella specialità: nella fitta nevicata di Livigno, Deromedis domina la scena nella finale per le medaglie: il trentino parte meglio di tutti e nessuno lo va a prendere, mentre alle sue spalle Tomasoni compie l’impresa superando proprio al fotofinish lo svizzero Alex Fiva per certificare una storica doppietta.
A Fiva resta il bronzo, al sorprendente giapponese Furuno il quarto posto, mentre la small final era stata in precedenza firmata dal francese Tchiknavorian.
Commovente la dedica di Tomasoni. L’azzurro è sceso in pista con un casco speciale, dedicato alla fidanzata Matilde Lorenzi, sciatrice azzurra scomparsa nel 2024 per un incidente in allenamento. E sul podio è arrivata anche la dedica per la medaglia vinta: «Le favole esistono».
Arriva la fuga bidone nella mass start maschile dello speed skating: oro all’olandese Jorrit Bergsma davanti al danese Viktor Hald Thorup, ma Andrea Giovannini conquista il bronzo e consegna all’Italia la medaglia numero 30 dei Giochi. Il tentativo di fuga prende corpo già in vista del primo sprint intermedio, con il danese Viktor Hald Thorup che parte e viene seguito dal neerlandese Jorrit Bergsma, il quale sfrutta la superiorità numerica in casa dei Paesi Bassi e prende il largo col compagno di avventura.
In gruppo si guardano tutti, dato che nessuno vuole sprecare energie importanti in vista dello sprint finale, che però, col passare dei giri, si capisce possa essere per la medaglia di bronzo. E lì Andrea Giovannini è il più bravo di tutti.
Quinta Francesca Lollobrigida, ma la sua Olimpiade resta eccezionale. Quinta, e qui siamo al biathlon, anche Dorothea Wierer, che chiude così una straordinaria carriera. A lungo ha sognato di termina una splendida carriera con una medaglia, che invece non è arrivato. Il quinto posto nella 12,5 km è il suo ultimo risultato. Peccato, ma la festa che le è stata tributata una volta al traguardo è stata splendida, tanto quanto le sue parole: «Sono orgogliosa, perché non volevo arrivare ultima, nel biathlon non si sa mai. A un certo punto ero davanti e ho pensato: ‘che bel momento voglio godermelo’, essere lì davanti è sempre bello».
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