Fermate il mondo, vogliamo scendere. No, perché noi abbiamo grande rispetto per chi ha la bontà di leggerci sperando di avere aggiornamenti credibili e verificabili sul mercato della Roma. Cosa che, vi garantiamo, facciamo con totale onestà intellettuale. Solo che il rutilante mondo del mercato del terzo millennio, è talmente rutilante che quello che ora è vero magari tra due ore sarà smentito dai fatti. Come è successo, per esempio, nella vicenda di N'Zonzi, obiettivo più o meno dichiarato della società giallorossa, giocatore che quarantotto ore fa di fatto era della Roma. Fino alla giornata di ieri, quando è successo di tutto e di più.

Le richieste del francese

Monchi la settimana scorsa aveva incassato, con piacere, la disponibilità di N'Zonzi al trasferimento in giallorosso. Lo considerava il passo decisivo, nella convinzione, certo non campata per aria, che con il suo vecchio e caro Siviglia tutto sarebbe stato meno che un'impresa trovare un accordo per arrivare al tutti vissero felici e contenti. E invece tutto fatto manco per niente. Perché nel momento in cui Monchi è passato alla fase due, cioè trattare l'ingaggio con il francese che aveva portato a Siviglia per meno di otto milioni, è rimasto gelato dalle richieste: quattro milioni e mezzo netti a stagione per un contratto non inferiore ai quattro anni. A queste condizioni, il giocatore non arriverà. Il ds giallorosso è rimasto molto indispettito per le cifre che gli sono state chieste da un giocatore che gli deve molto. Al punto che sospetta, probabilmente non sbagliando, che certi numeri sono stati fatti perché alle spalle di N'Zonzi ci sarebbe qualche club che gli ha garantito quelle cifre. Chi, allora? Due più una le principali sospettate. Nell'ordine: Arsenal, Barcellona e Juventus. Il club inglese, ventiquattro ore prima, aveva fatto trapelare la notizia che si era ritirato dalla corsa al francese campione del mondo. Ma non sarebbe così, perché N'Zonzi sarebbe attratto da un ritorno in Premier anche perché da quelle parti avrebbe una ex moglie ma soprattutto un figlio. Il Barcellona, dal canto suo, non ha mai nascosto il suo interesse per il giocatore, solo che in Catalogna, dopo la vicenda Malcom, sarebbero un po' frenati dal rischio, si fa per dire, di fare un altro sgarbo alla Roma. Ma non perché il presidente Bartomeu abbia telefonato e fatto pace con Monchi come qualcuno ha scritto e titolato. E poi, come ti sbagli, nell'ombra ci sarebbe pure lo spauracchio della Juventus che anche solo per farti un dispetto non si tira mai indietro se c'è da creare qualche problema a una concorrente. Insomma, la situazione si è ingarbugliata anzicheno. Ma non si può considerare chiusa definitivamente. N'Zonzi rimane la prima scelta della Roma e si proverà ancora a sistemare la questione.

Le alternative al francese

Pure qui non è che arrivino notizie confortanti. Partiamo da Nicolò Barella. Che alla Roma piaccia, non c'è neppure un dubbio. Ventuno anni, due stagioni in A con il Cagliari che ne hanno certificato le qualità, caratteristiche tecniche e fisiche molto diverse da N'Zonzi, ma anche dal resto dei centrocampisti che sono già a disposizione di Di Francesco. Per certi versi, di tutti i nomi fatti, è quello che, in prospettiva, assomiglia di più a Radja Nainggolan. Il suo procuratore è Alessandro Beltrami, lo stesso del belga, e certo non si metterebbe di traverso per portare il suo giocatore a Roma. Solo che ci dicono che il Cagliari ha fissato il prezzo a quaranta milioni non un euro di meno come confermato dal fatto che sono state già rifiutate offerte molto vicine ai quaranta nel recente passato. A queste cifre, difficile che arrivi alla Roma. Capitolo Herrera, il capitano messicano del Porto. Giocatore già accostato ai giallorossi che ha il grande vantaggio di un contratto in scadenza il trenta giugno del prossimo anno ma anche una clausola da quaranta (pure qui). Ieri il messicano ha lasciato aperta la porta a un rinnovo con il Porto, cosa che cambierebbe notevolmente la questione: «Vado via solo se mi vendono». Capitolo Sandro Tonali, il diciottenne del Brescia che si è messo ulteriormente in luce nell'Under 19 arrivata seconda nell'Europeo di categoria. Ieri, sul web, è circolata la notizia di una dichiarazione del suo procuratore, Roberto La Florio, in cui si diceva che la Roma era in vantaggio sul suo assistito avendo superato la Juventus con un'offerta da dieci milioni di euro. Vuoi vedere che... Allora telefonata a La Florio. Risposta chiarissima: «Non è arrivata nessuna offerta dalla Roma e neppure da altri top club. Sappiamo dell'interesse leggendo i giornali». Infine Kovacic e Marin. Il primo in Spagna dicono che interessi alla Roma, per il secondo dicono altrettanto in Croazia. A Trigoria neppure rispondono. Magari è un indizio.