Diawara o Fazio? In prospettiva Tardini questo è il dilemma. Non proprio shakespeariano, ma comunque sui generis, trattandosi di due calciatori differenti fra loro per attitudini e ruolo. La risposta risiede nella posizione che sarà assegnata a Gianluca Mancini, dopo cinque partite in mediana che hanno un'origine ben precisa. Vigilia di Sampdoria-Roma: Fonseca si appresta ad affrontare il ciclo alle porte di sette partite consecutive con gli uomini contatissimi in mezzo al campo. Il tecnico indica come possibili alternative un Pastore ancora non rinato e Santon. A Genova dopo pochi minuti va ko anche Cristante e il portoghese tiene fede alle dichiarazioni d'intenti, arretrando l'argentino in posizione di regista.

La sua prestazione è decorosa, ma davanti la squadra fatica a costruire occasioni, dando conferma di un'inversione di tendenza ormai in atto da qualche tempo. Più solida dietro, meno creativa in fase offensiva. È lì, nell'emergenza piena di Marassi - proprio come accadde anni fa al primo Spalletti - che trova luce l'idea vincente: spostare Mancini davanti alla difesa. L'esperimento viene messo in atto per la prima volta nella gara d'andata con il Borussia Moenchengladbach, all'Olimpico. La Roma soffre le sortite in velocità dei tedeschi nel primo quarto d'ora, poi prende le misure all'avversario e, seppure coi cerotti, gestisce la partita senza affanni, trovandosi meritatamente in vantaggio fino all'ultimo secondo di recupero, quando l'arbitro scozzese Collum decide di cambiare verso a match e qualificazione. Fra tutte spicca la prestazione dell'ex atalantino, che torna nel ruolo di mediano dopo anni (ci aveva giocato nei Giovanissimi della Fiorentina, con cui vinse anche lo Scudetto), ma dimostra disinvoltura e tempi di gioco di chi non ha mai smesso di occupare quella posizione.

Mancio continua ad avere un rendimento altissimo proprio mentre la squadra inanella uno splendido tris di vittorie consecutive, ancora in condizioni menomate. Fino alla sfida di Europa League in Germania: lì il numero 23 soffre il pressing avversario, va in affanno, si fa ammonire e perde lucidità, fin quando non viene sostituito da Diawara, rientrato in gruppo appena pochi giorni prima. L'ex Napoli, al di là della sconfitta arrivata in extremis, si è ben disimpegnato e garantisce il giusto mix di interdizione e impostazione. Alle sue spalle lo stesso Fazio - autogol a parte - sembra perdere qualche colpo. E allora ecco che si fa strada l'idea di tornare all'antico già domani a Parma: Mancini difensore centrale accanto a Smalling e il guineano davanti a loro. Perché alla fine l'indispensabile è sempre Gianluca.