Siamo finalmente arrivati alla definizione di una data. Lunedì e martedì prossimo si metterà la parola fine a questa Conferenza dei Servizi.

Dopo che lo scorso venerdì si era arrivati ad una sostanziale approvazione era lecito aspettarsi tempi più rapidi per la definizione del parere finale. Evidentemente, ed in questo senso riceviamo conferme autorevoli, l'armonizzazione dei pareri e delle prescrizioni avanzate dai vari Enti coinvolti ha richiesto e richiederà ancora un supplemento di lavoro. Comunque sia ieri la Regione Lazio ha comunicato che "la prosecuzione della seduta della conferenza dei Servizi sullo "Stadio della Roma", è stata convocata nelle giornate di lunedì 4 dicembre e martedì 5 dicembre, dalle ore 15 alle ore 19, al fine dell'esame congiunto delle prescrizioni contenute nei Pareri depositati".

Nello specifico la giornata di lunedì sarà dedicata alle tematiche relative ad ambiente, paesaggio, urbanistica e servizi interferenti. Giornata che dovrebbe filare liscia con qualche difficoltà relativa alla sola armonizzazione delle prescrizioni. Come vi abbiamo già scritto, infatti gli unici problemi relativi a questi aspetti sono alcune richieste fatte da amministrazioni in contrasto tra di loro.

Un esempio pratico è la richiesta del Mibact di collocare la porzione di tribuna dell'ippodromo prevista nel progetto in un'area non distante da quella attuale, mentre per il Comune la porzione andrebbe ricollocata nel Parco Fluviale Ovest. Niente di drammatico, ma andrà chiarito quale delle due prescrizioni dovrebbe prevalere.

Martedì invece si affronteranno i temi relativi a mobilità, viabilità, infrastrutture e servizi interferenti e residue tematiche. E qui probabilmente si decideranno non le sorti, ma senz'altro i tempi per la chiusura ufficiale della Conferenza. Atteso entro questo fine settimana l'impegno formale del Governo sulla viabilità. Un impegno generico sicuramente, ma che possa costituire un punto fermo per la Convenzione che andrà stipulata tra pubblico e privato e più avanti ancora essere parte di una nuova Conferenza.

Martedì sera quindi, o al massimo mercoledì, avremo il documento ufficiale che sancirà il via libera al progetto sullo Stadio della Roma. Un momento storico. A dire il vero nella giornata di ieri si era diffusa la notizia che la Conferenza si sarebbe riunita domani e non la prossima settimana, voce che trovava conferma a più livelli. Tutto vero, se non che proprio domani il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare il decreto che sancirà la fine della gestione commissariale in materia di sanità della Regione Lazio e il ritorno a ordinarie modalità di governo. Un successo importantissimo della giunta di Nicola Zingaretti che pone fine a un regime emergenziale iniziato nel 2008 con Marrazzo e proseguito con Renata Polverini. Gli ultimi numeri prodotti dalla Pisana dovrebbero certificare l'azzeramento sostanziale del disavanzo, e restituire alla Regione la piena potestà della sanità, con il superamento del blocco del turnover, la ripresa della gestione e non ultimo il ripristino di un assessore regionale alla sanità. Successo talmente importante da non poter essere oscurato da null'altro.

Ricostruzione questa probabilmente maliziosa ma senza dubbio preferibile alle tante che circoleranno in queste ore e che vorranno leggere in questo rinvio il segnale di chi sa quale insormontabile problema. La realtà è che, e non ci stancheremo mai di sottolinearlo abbastanza, non siamo mai stati così vicini al lieto fine. Ad una soluzione tanto attesa quanto sognata dai tifosi della Roma.

Per il resto la giornata di ieri ha fatto registrare le dichiarazioni del presidente della commissione di Infrastrutture e Mobilità del Comune di Roma, Enrico Stefàno, e di U.Di.Con Lazio. L'esponente del Movimento 5 Stelle ha parlato a Tele Ambiente dell'importanza dell'opera e ha riconosciuto, forse per primo tra i rappresentanti della maggioranza capitolina, il ruolo del Governo. «Le possibilità che lo stadio si faccia sono concrete - ha detto Stefàno - Il progetto porterà vantaggi a tutta la città, per lavoro, opportunità, prestigio. A prescindere dal tifo siamo favorevoli ad agevolare società come la Roma anche per avere uno stadio di proprietà». «Il ministro Lotti - ha infine ammesso il presidente della commissione capitolina di Infrastrutture e Mobilità - ha sbloccato la situazionedei Ponti e ha reso veloce l'iter».

Dall'U.Di.Con, l'Unione per la Difesa del Consumatore, arrivano invece parole di monito per le istituzioni, che attraverso la Presidente Regionale Martina Donini, ha chiesto che non venga utilizzato denaro pubblico per la realizzazione delle opere intorno allo stadio. Dichiarazioni che fanno il paio con altre di questi giorni di altre associazioni, ma che appaiono quantomeno tardive. La strada per lo stadio è in discesa. Occorre solo un po'di pazienza.