AS Roma

Riprendere quel filo interrotto in Friuli

Nell’ultima fuori il ko con l’Udinese. Ma in trasferta sono arrivati 21 dei 46 punti

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
15 Febbraio 2026 - 07:30

A tre marce. O forse a quattro: lo scopriremo solo vivendo, a partire da Napoli. Altissime a inizio stagione, basse fra dicembre e l’inizio del nuovo anno, di nuovo da corsa in quel paio di tappe fra la fine delle festività e il resto di gennaio, prima dello stop forzato a Udine. Il ruolino di marcia della Roma formato trasferta segue un singolare andamento in campionato (mentre è quasi impeccabile in coppa, con tre gare vinte e una pareggiata), fra sprint anche sorprendenti e inopinate battute d’arresto. 

Sette successi in dodici partite disputate fuori casa costituiscono un bottino più che dignitoso, forse anche al di là delle aspettative a giochi fermi. Ben 21 dei 46 punti totali accumulati finora in classifica sono frutto di un percorso molto più vicino al virtuoso che al deprecabile. Anche perché delle cinque sconfitte, almeno due sono apparse decisamente immeritate per quanto visto sul campo. E si tratta degli stop arrivati nelle tane di Milan e Juventus, ovvero di due dirette concorrenti alla corsa per la qualificazione in Champions. Molto più preoccupanti i ko contro Cagliari e Udinese, per come sono maturati: senza appello, contro avversari nettamente meno attrezzati dal punto di vista tecnico. La stessa gara persa con l’Atalanta ha lasciato meno rimpianti.

Eppure gli uomini di Gasp hanno mostrato di non avere alcun timore lontano (o quasi) dal proprio pubblico, inanellando ben cinque successi nelle prime sei sfide giocate fuori casa (anche se una era il derby, in trasferta soltanto da calendario). Certo, alla quinta di queste è arrivata la sconfitta contro la squadra di Allegri, ma proprio la prestazione di San Siro ha contribuito ad accrescere le certezze in casa giallorossa: quel giorno si è dissipato ogni dubbio sull’assimilazione dei dettami di Gasperini e sulla personalità dei suoi ragazzi, in grado di schiacciare a lungo nella propria metà campo un avversario sulla carta più quotato. 

Segnale confortante in ottica Napoli. Anche se da quel giorno ne è passata di acqua sotto i ponti e il rendimento in trasferta non è più stato costante come all’inizio. Le vittorie convincenti di Lecce e Torino parevano aver riportato la barra dritta, poi però è arrivato il brutto stop di Udine. Al Maradona si apre un nuovo bivio: obbligatorio prendere la strada giusta e chiarire che i punti si possono fare anche in casa delle big.

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