E ora vota Marotta
Se lo scempio visto a Venezia è l’antipasto di quello che potrebbe essere la Figc che ora Marotta, Percassi e Lotito vogliono mettere nelle mani di Galliani, dobbiamo seriamente preoccuparci
Se quello scempio che abbiamo visto ieri a Venezia è l’antipasto di quello che potrebbe essere la Figc che ora Marotta, Percassi e Lotito vogliono mettere nelle mani di Galliani dopo aver sperimentato che Malagò non sarà quel burattino che avevano pensato, dobbiamo seriamente preoccuparci.
E mentre Allegri - dopo aver allenato Milan e Juventus, sic! - da Napoli si permette di urlare al mondo che il sistema ha regalato alla Roma la Champions League, e se la cava con due giornate di squalifica, al Venezia ieri giocano uno scherzo che dovrebbe far indignare trequarti d’Italia, non solo i romanisti. In una partita quasi dominata dall’ultima in classifica, nel primo tempo Lauberbach aveva trovato il gol del vantaggio, salvo vedersi annullata la rete per un fuorigioco colto dall’elaborazione del computer che ha beccato una spalla del tedesco un centimetro più avanti di quella di Carlos Augusto nonostante i piedi fossero piantati sul terreno quasi mezzo metro più indietro di quelli del difensore.
Ma qui, a patto di riuscire a spiegarsi come può stare fisicamente in piedi uno con i piedi così indietro e la spalla così avanti, non c’è la controprova e vabbé. Ma quello che è avvenuto sul primo gol dell’Inter (anzi, sul primo autogol perché altrimenti ieri l’Inter non avrebbe mai segnato) è clamoroso: una percussione tre contro due stroncata da un fallo evidentissimo di Carlos Augusto su Sohm è stata ignorata prima da Pairetto sul campo e poi, visto che nel prosieguo dell’azione l’Inter aveva segnato, anche dal Var Camplone. Fallo netto, indiscutibile, visto da tutti, persino da Zenga su Sky, come tutti gli spettatori che dopo il replay avevano atteso inutilmente l’intervento riparatorio. E invece niente. L’Inter ha vinto anche ieri senza alcun merito.
Nel frattempo Aiac e Aic si sono portate avanti: avevano promesso di votare come la Lega di A, ma la Lega di A adesso è 11 a 9 per Malagò. Così nel dubbio ieri hanno annunciato di sostenere Galliani, completando anche loro l’inversione a U. Anzi a V, di Vergogna.
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