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Le pagelle di Roma-Real Madrid 3-4: Malen sempre galattico

Malen ancora super: pericolo costante per ogni avversario, Real compreso. Ndicka giganteggia, Wesley si sdoppia, Soulé è scatenato. Ma le disattenzioni finali costano caro

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
15 Ottobre 2026 - 08:33

Rimpianti e fierezza. Nella stessa quantità. La Roma comincia a mille, strapazza il Real per larga parte della sfida, viene raggiunta sull’unico errore del primo tempo, trova la forza di farne altri due, ma poi crolla nel finale, subendo tre gol su sviluppi da corner. Ma merita applausi.

6 GOLLINI. Punito ben oltre i propri demeriti, tiene in piedi il vantaggio fin quando può. Poi capitola negli 8 minuti maledetti, ma soprattutto per l’immobilismo collettivo.

6,5 MANCINI. Cancella Vinicius, manda in sofferenza Bellingham e non è poco. Accarezza l’inglese che cade come fulminato, ma con Mbappé deve ricorrere ai modi rudi e rimedia il giallo che forse influisce sulla sua sostituzione.

7,5 NDICKA. Deve vedersela con l’attacco atomico che fa tremare il mondo, ma non lui. Anche se gli avversari vanno a mille, si scompone poco, gioca d’anticipo e posizione e lo fa alla grande, uscendo a più riprese palla al piede. Imperioso.

5,5 HERMOSO. Il suo passato atletista suggerisce motivazioni suppletive e garra. Invece usa più il fioretto che la sciabola: finta e mancino in un angolo che solo Courtois può intuire. Buca l’intervento che spiana la strada all’1-1, poi per un po’ si ricompone prima di soffrire la rapidità di Endrick e uscire.

7,5 WESLEY. Dall’altra parte c’è Dumfries che per primo lo dirottò a sinistra. Stavolta Gasp lo riporta a destra, dove ara la corsia in entrambi i sensi di marcia. Fondamentale nei raddoppi in fase difensiva, fantastico quando riparte. Sempre a tutta velocità.

S.V. KONÉ. Comincia battagliero molto più che a Como e sembra poter essere quello dei giorni migliori. Un guaio muscolare lo leva però dai giochi dopo un quarto d’ora appena.

7 DE ROON. Al debutto romano è una presenza tanto discreta quanto decisiva: non avrebbe bisogno di gesti eclatanti per certificare la propria centralità, ma movimento e capacità balistica che valgono l’1-0 gli puntano i riflettori addosso. Meritatissimi.  E nel resto del match resta garanzia di affidabilità.

7,5 SOULÉ. Non è ancora concluso il primo giro di lancette e Mati già mira l’angolo lontano, con la sua classica conclusione a giro. Avvisaglie di una prima fase arrembante e prelibata, che lo porta anche a firmare l’assist dell’1-0. Ma quello del 3-1 è pura delizia, fra le tante sfornate in una sera che avrebbe meritato un altro epilogo. 

6 DYBALA. Suona la carica dando il via all’inizio dominante e prima sfiora la rete in spaccata, poi riconquista il possesso che genera il vantaggio. Lo tradiscono i muscoli.

8 MALEN. Prima sponda raffinata, poi cecchino infallibile. Sempre nel vivo di ogni azione offensiva: quando riceve palla, suona la sirena dell’allarme per qualsiasi avversario, anche il Real. Sempre e comunque galattico è Dony. 

6 PISILLI. Entra quasi senza scaldarsi e partecipa attivamente a ogni fase del match: prova a pungere prima dell’intervallo, spende tanto anche dopo, finendo con la riserva accesa

7 MORA. Ingresso coi fiocchi, coronato da un assist e tanti spunti. Quando si accende regala la costante sensazione di poter creare qualcosa d’importante.

6,5 PELLEGRINI. Gasp lo piazza alto a destra: rispetto a Soulé ha altro passo e caratteristiche diverse, ma certo non lesina impegno, anzi. Ha anche una potenziale occasione, poi la squadra fatica a uscire e ne risente a sua volta.

6 BALERDI. Rileva Mancio ammonito e deve vedersela con le folate a tutta velocità dei Blancos. Regge discretamente il confronto, gli strappano anche la maglia, ma sui famigerati corner è correo.

5,5 KOULIERAKIS. Gioca i minuti finali, quando tutto si scioglie. Incluso lui.

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