Il gol di Mora risveglia i rimpianti da Porto
I suoi vecchi tifosi: «Colpa di Farioli, la Roma è fortunata». La rete di testa col Cagliari non è la prima: il 2007 ha già segnato così in sei occasioni tra 2023 e 2025
(GETTY IMAGES)
«Mora l’ho già visto segnare di testa col Porto, ha già fatto gol simili a quello di questa sera. È vero è piccolino, ma è molto coordinato e salta molto bene. Ha dato un bel colpo alla palla stando quasi fermo... dà una frustata alla palla, questo è un gran gol!», così Gasperini - che ha già più volte ribadito di essere consapevole dello straordinario talento di Mora - ha parlato della rete di martedì sera dell’attaccante portoghese, a staccare di testa su cross di Ghilardi superando Caprile. E come ricordato dal tecnico giallorosso, il gol di testa che ha riportato la Roma in vantaggio contro il Cagliari non è il primo per il classe 2007, che è già andato a segno in questo modo in altre sei occasioni. La prima a settembre 2023 con il Porto U19 in una gara di Youth League vinta 4-1 contro lo Shakhtar Donetsk; la seconda a novembre dello stesso anno con il Porto B in campionato, nel 3-2 rifilato al Panafiel. Sempre con la stessa squadra qualche mese più tardi, a marzo 2024, ha segnato nuovamente di testa aprendo le marcature nella gara vinta 2-1 contro il Vilaverdense.
Non solo club, perché le altre reti di testa sono arrivate con la nazionale: nel Portogallo U17 a maggio 2024 nella gara in cui i portoghesi hanno battuto 2-1 la Polonia, poi nell’U21, sia a settembre 2025 contro la Scozia che un mese dopo contro Gibilterra.
Il settimo gol di testa del giocatore arrivato nella Capitale tra le perplessità (di alcuni) legate alla sua altezza, ha fatto il giro del web, arrivando anche a Porto e risvegliando i rimpianti di qualche tifoso dei Dragoes: «Mora è stato venduto per colpa di Farioli e ora sta dimostrando perché dicevano tutti che 50 milioni fosse un prezzo stracciato... fortunata la Roma». C’è poi anche chi pensa alla nazionale: «Grande tecnica e grinta, il posto nel Portogallo deve essere suo, non di Ronaldo» e chi ha qualche dubbio sulla Roma: «È un talento troppo grande per stare in un club che non sa valorizzare i giocatori». Infine l’augurio: «Anche se rimane il rammarico di come sarebbe potuto diventare da noi con più tempo, vederlo segnare così ci fa sentire orgogliosi. Che continui a crescere, a brillare e a mostrare le qualità che già conoscevamo. Il talento non è mai stato messo in discussione!». L’auspicio è condiviso, in bocca al lupo!
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