Quella «donna bellissima» ormai superata e spesso sconfitta da Gasperini
Sfuggito in due occasioni alla corte di Adl. Rifiutò le avances di Manna già alla Roma
(GETTY IMAGES)
«Sono un po’ in una situazione in cui tu hai una moglie con dei figli e trovi una donna bellissima. Non so se il paragone regge… Non c’è da aspettare molto, queste cose si devono risolvere in pochissimo». Il paragone un po’ al limite di Gasperini immediatamente dopo la vittoria dell’Europa League col Bayer Leverkusen aveva gelato gli animi in casa Atalanta. Era il 2024 e, a fine stagione, si facevano sempre più insistenti le voci di una separazione con la Dea, a prescindere dall’esito della finale europea. Dall’altra parte, il Napoli di Aurelio de Laurentiis, alla corte del tecnico da diverso tempo. L’epilogo del paradosso amoroso, poi, è storia. Gasp è rimasto per un’ulteriore stagione a Bergamo, prima di accasarsi alla Roma. Un matrimonio che, col Napoli, non s’ha da fare. Evidentemente.
Visto che in tempi ancor meno sospetti, nella passata stagione, Gian Piero si è ritrovato a declinare le avances del Napoli in altre due occasioni. Prima, nel corso della stagione, quando il ds Giovanni Manna ha provato a insediarsi tra il tecnico e il mare mosso con i Friedkin. Poi, a fine stagione, a Champions League raggiunta. Prima di virare su Italiano e Allegri. La risposta però, è stata sempre la stessa, precisa e ferma: «No, grazie». Un intrigo destinato a rimanere tale, più suggestione che altro. Oggi, Gasperini torna al Maradona, ovviamente sulla panchina giusta, dopo il pareggio della scorsa stagione.
Da allenatore, 37 partite ufficiali contro il Napoli, 15 vittorie; 14 sconfitte e 8 pareggi. Da allenatore dell’Atalanta, Gasp ha saputo dimostrarsi quasi una bestia nera, soprattutto in trasferta: in 11 precedenti in casa degli azzurri, 6 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. E tanti gol, come testimoniano perfettamente gli ultimi due incroci al Maradona da tecnico della Dea: due 0-3 consecutivi.
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