Nuovo Stadio, la bonifica non frena
I rilevamenti (risalenti a ottobre) di idrocarburi pesanti nel terreno non rallenteranno i lavori. Entro breve la convocazione della Conferenza dei Servizi
Prosegue in questi giorni il lavoro propedeutico alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. Una calma quindi solo apparente, che nasconde invece uno sforzo importante volto ad accorciare quanto più possibile i tempi della prossima fase dell’iter amministrativo, quella del PAUR, il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, che accorpa in un unico titolo la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) regionale e tutte le autorizzazioni, intese, concessioni o nulla osta necessari per la costruzione dello stadio, compresa la Conferenza dei Servizi Decisoria.
Il nodo principale da sciogliere è quello relativo al ruolo che avrà in questa fase il Commissario Straordinario per Euro32, il Dott. Massimo Sessa, che già nei prossimi giorni dovrebbe essere finalmente pienamente operativo (mancano in questo senso il via libera della Corte dei Conti, atteso a brevissimo, e il conseguente DPCM firmato dalla Premier Giorgia Meloni). La prossima settimana si terrà un incontro tra i responsabili del progetto per Roma Capitale, quelli della Regione, la Roma e proprio il dottor Sessa, per definire cronoprogramma e modalità del PAUR, in modo da poterlo completare entro il prossimo 31 luglio, e rispettare quindi la prima scadenza imposta dalla UEFA.
A rivelarlo è stato l’Assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia, intervenuto nella trasmissione CentomilaVoci su Tele Ambiente. Nell’occasione l’Assessore ha potuto fare anche chiarezza su quello che nelle ultime ore sembrava poter essere un nuovo problema per lo stadio, questa volta per la presenza di metalli e idrocarburi pesanti nel suolo di Pietralata. L’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Lazio (Arpa) ha infatti avviato un procedimento per potenziale contaminazione ambientale, dopo che i tecnici incaricati dal club hanno depositato rilievi che certificano il superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione per alcune sostanze, quali arsenico, piombo, idrocarburi pesanti, cobalto e mercurio.
Nulla di cui preoccuparsi però a detta di Veloccia, che ha spiegato come la questione sia ampiamente nota, non affatto inusuale sul territorio di Roma, e soprattutto come la soluzione con la bonifica dell’area non andrà ad incidere sulla convocazione della Conferenza dei Servizi. Infatti la bonifica, qualora l’Arpa lo ritenesse opportuno, sarà slegata dal procedimento per lo stadio, e sarà a carico del Comune. Nulla di cui preoccuparsi quindi, come fatto sapere nell’immediato anche dal club gialloross
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