Sul finire della scorsa stagione la dirigenza della Roma, poche settimane dopo aver risolto con un ricco rinnovo la grana Riccardi, che sarebbe andato in scadenza nel 2020, si trovò nella stessa situazione con l'altro grande talento della classe 2001, Gianmarco Cangiano, che chiese un ingaggio se non pari, almeno paragonabile a quello del compagno di squadra.

La società decise di non accontentarlo, fissando un tetto per i contratti dei ragazzi della Primavera, e cedette - un milione e mezzo più percentuale sulla rivendita - Cangiano al Bologna di Sabatini. Ha saltato la gara di andata per squalifica l'ex giallorosso, ieri ha giocato per la prima volta con i ragazzi con cui è cresciuto: due bei gol, ha sbloccato la partita e poi l'ha chiusa.

La Roma, che all'andata aveva vinto 3-1, trova l'inutile gol della bandiera con un cross finito in porta, a danni ormai fatti: terza sconfitta nelle ultime 4 gare, una di queste era la semifinale di Coppa Italia. Verona-Roma 2-0: mercoledì al Tre Fontane c'è la gara di ritorno, se i giallorossi giocheranno come ieri - molli, poco motivati e poco concentrati, soprattutto nella solita, pessima fase difensiva - possono già preparare divano e tv per vedere gli altri in finale.

Turn-over

Considerando la gara di mercoledì prossimo, e gli impegni con le nazionali giovanili di mercoledì scorso, De Rossi fa rifiatare qualcuno dei suoi: partono in panchina Calafiori e Tripi, centrocampo inedito con Simonetti e Darboe mezzali, e Nigro centrale. Attacco titolare con Riccardi, Estrella e D'Orazio, con Tall infortunato non c'è un centravanti di riserva in panchina. La partita comincia senza grandi emozioni: una sterile supremazia territoriale della Roma, un cross per parte, una punizione di Cangiano sulla barriera.

Al 24' il portiere rossoblù Molla avvia l'azione con le mani, il vivace trequartista Pagliuca (figlio di Gianluca, che è a bordo campo, come preparatore dei portieri) aggira senza problemi Bianda, finito oltre la linea di centrocampo, e avanza palla al piede. Col francese fuori posizione la Roma si ritrova due contro tre, l'uomo libero è Cangiano, che ha tutto il tempo per controllare al limite, prendere la mira e calciare a giro, alle spalle di Zamarion.

Al 37' Simonetti mette il piede su un rinvio per la difesa, Estrella rifinisce di testa, Riccardi va al tiro con il sinistro ma chiude troppo la conclusione, mandando sul fondo, da ottima posizione: prima occasione per i giallorossi. Cinque minuti dopo un sinistro di D'Orazio colpisce la parte alta della traversa, ma era più che altro un cross sbagliato: Molla non sembra toccarla, l'arbitro concede l'angolo. Non sfruttato: pochi secondi dopo è il Bologna ad andare al tiro con capitan Mazza, bloccato.

Poi D'Orazio, servito da Simonetti, ci prova di nuovo: si libera bene del diretto avversario e calcia in porta, blocca Molla. Poi va al tiro l'islandese Baldursson, servito dal solito Cangiano, Zamarion neutralizza in due tempi. A inizio ripresa c'è Bove al posto di Darboe, il nuovo entrato prova subito il colpo di testa su cross di D'Orazio, ma al 3' arriva il raddoppio del Bologna: punizione sulla trequarti, batte con il suo preciso mancino il capitano Mazza, il terzino sinistro Bonini, preso a gennaio dall'Entella, ci mette il piede in mischia e devia in rete.

De Rossi si gioca altri tre cambi, inserendo prima Zalewski, poi Calafiori e Providence, ma su tre occasioni per segnare, due capitano al Bologna: Zamarion salva su Uhunamure, che aveva avuto tutto il tempo di controllare sul bordo dell'area piccola un cross di Acampora, Cangiano, completamente solo a centro area, manda incredibilmente alto, su cross dell'ottimo Rocchi, subentrato a Pagliuca, toccato duro sulla caviglia da Riccardi.

La cosa più buona della sua partita il fantasista giallorosso la tira fuori al 27' della ripresa, quando salta un paio di avversari e va al tiro, respinto con i piedi da un Molla molto reattivo. Ma la Roma è sbilanciata, e Cangiano, un minuto dopo l'erroraccio, trova la doppietta: Uhunamure salta Trasciani a centrocampo e lo lancia in profondità, l'ex giallorosso salta Buttaro e la piazza sul secondo palo.

Un gol che non serve

Cambia pochissimo, a quel punto, il gol del 3-1 di Calafiori, subentrato a Semeraro: voleva crossare dal fondo, stavolta Molla non salta, la palla lo scavalca, pizzica il palo interno e finisce in rete. Nel recupero un paio di cross da sinistra di Zalewski: Providence commette fallo sul diretto marcatore, Estrella non ci arriva. Ma il tempo era scaduto, e sarebbe cambiato pochissimo: l'unico riscatto per la Roma, che non è riuscita ad approfittare dello scontro diretto tra Inter e Juventus, finito con un pareggio che avrebbe fatto comodo per avvicinarsi a terze e quarto posto, sarebbe la finale di Coppa Italia.