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Lollobrigida, Brignone e Fontana al top

Milano Cortina, super Italia: due ori e un argento. Bronzo dallo slittino

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Vittorio Cupi
13 Febbraio 2026 - 07:30

Pezzi di storia, pezzi di cuore, pezzi d’autore. Non ci sono parole per descrivere ciò che è successo ieri ai Giochi invernali di Milano-Cortina. Una giornata che si è aperta con la vittoria di Federica Brignone nel Super G femminile. Una vittoria che parte dallo scorso aprile. Rottura del crociato e non solo. La domanda era: “Tornerò a fare una vita normale?”. Forse sì, anzi sì, ma intanto proviamo a tornare sugli sci. A dicembre ha messo gli sci da turismo, quelli che usa chi di noi va in settimana bianca. Effetto brutto. “Ma non sono più capace?”. E invece sì. A gennaio il rientro in Coppa del Mondo, pochi giorno fa la discesa libera e poi tanto dolore da non potersi più allenare. Nella notte, la decisione: “Sì, farò il Super G”. Sembrava una prova per il Gigante. E invece no. Scende col pettorale 9, fa il miglior tempo, ha un colpo di fortuna, perché nebbia e neve peggiorano la pista. Alcune delle altre favorite cadono, compresa Sofia Goggia, che aveva un grande vantaggio. Altre non sono all’altezza e piano piano il volto di Federica si trasforma da soddisfazione a speranza fino a felicità pura e commozione. Un oro tra i più incredibili nella storia dello sport italiano. L’unica medaglia che mancava al palmares olimpico di questa campionessa che ha vinto due volte la Coppa del Mondo.

Simile, per tanti aspetti, Francesca Lollobrigida. Per l’età, 35 anni, sintomo di serietà professionale. Per la sofferenza, lei che è passata attraverso una bruttissima infezione virale. Per la portata dell’impresa, perché aveva già vinto i 3000 metri nel pattinaggio di velocità e ha replicato sui 5000, lei che viene dalla nostra regione ed è tifosa romanista. Negli ultimi tre giri il suo volto comunicava una disperata sofferenza che si è poi trasformata in una felicità pura che non poteva non commuovere.
In serata, a Milano, si è riscritta definitivamente la storia dello sport italiano. Con l’argento nei 500 metri nello short track Arianna Fontana, 35 anni anche lei, è argento nello short track, 500 metri. Tredicesima medaglia olimpica. Nessun italiano più di lei, solo uno come lei, lo schermidore Edoardo Mangiarotti.

Ed è quasi un peccato che tutto ciò finisca con l’oscurare fatalmente il bronzo nella prova a squadre dello slittino, con cinque atleti e atlete che avevano già vinto medaglie a questi Giochi Olimpici Invernali (Fischnaller, Vötter, Oberhofer, Rieder, Kainzwaldner) e una classe 2001 arrivata quarta nella prova femminile individuale, Verena Hofer. L’Italia dello slittino conclude dunque i Giochi Olimpici di casa con un bottino notevole: due medaglie d’oro e due di bronzo.

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