Dopo la sosta, e dei risultati positivi nel fine settimana (la sconfitta della Fiorentina di Aquilani con l'Empoli, e quella, ben più sorprendente, della Juve col Milan) la Roma, prima con 4 punti di vantaggio nonostante la gara in meno, scenderà in campo alle 15 nel posticipo con il Bologna (diretta su SportItalia). Gara che si giocherà a Trigoria, invece che al Tre Fontane: le previsioni danno pioggia abbondante, il campo, in erba naturale, è stato da poco rizollato, e si rischia di vanificare il lavoro, meglio giocare sul sintetico dell' "Agostino Di Bartolomei". La variazione è stata decisa solamente sabato, e molti ragazzi hanno condiviso una storia su Instagram, per segnalare il cambio di campo a chi si era già prenotato: le gare della Primavera sono di nuovo aperte al pubblico, il biglietto è gratuito, ma va prenotato su segnaposto.asroma.com (c'è tempo fino alle 12). Chi verrà, troverà una Roma in formazione fortemente rimaneggiata, visto che con l'Inter, prima della sosta, sono stati espulsi Morichelli (che oltre alla giornata per il giallo da diffidato ne ha prese 3 per una presunta testata all'interista Satriano, pure lui espulso: le immagini dimostrano che non è successo nulla, la Roma ha presentato ricorso) e Faticanti. Già da 4 giornate è fuori lo sloveno Feratovic, ben sostituito sulla sinistra dal greco Keramitsis, un classe 2004 preso per l'Under 18, lo spagnolo Vicario, a cui Morichelli ha tolto il posto a metà della scorsa stagione, è fermo dalla prima giornata, Tripi ieri era in panchina a Marassi: in mattinata si deciderà se farlo giocare in Primavera, in alternativa al centro della difesa ci sono solo ragazzi che hanno giocato poco o nulla nella categoria, come lo sloveno Zajsek, che ha esordito (pochi secondi, dopo il rosso a Morichelli) solamente nell'ultima gara, Dicorato, che ha 5 presenze ma neppure una dall'inizio (e da mesi viene utilizzato più da mediano che nel vecchio ruolo di difensore centrale) o Bianchino, utilizzato come fuoriquota in U18. Meno dubbi sulla sostituzione di Faticanti: Di Bartolo farà coppia con lo svedese Tahirovic in mezzo, al fianco di Voelkerling Persson davanti giocherà Cherubini, promosso dopo che Felix è passato in prima squadra (e ci resterà, dopo lo show di ieri). A sinistra torna a disposizione lo spagnolo Oliveras, che nelle ultime 4 aveva lasciato il posto a Rocchetti. Parla il mister: «Abbiamo ritrovato tutti i nazionali e stiamo recuperando qualche infortunato di lungo corso come Oliveras, che nella prima parte di stagione aveva fatto molto bene - ha dichiarato ai microfoni del club Alberto De Rossi - puntiamo a recuperarli tutti, Feratovic, Vicario... giocatori importanti che speriamo di riavere prima di Natale. In difesa stiamo soffrendo moltissimo da inizio stagione, puntiamo sul recupero di Vicario che manca da parecchio tempo, a cui si è aggiunto Feratovic. Siamo un po' corti, ma la Roma giovanile ha sempre delle risorse nascoste: il nostro lavoro non si ferma qui. Quella col Bologna sarà una partita diversa da quelle di Milano e Bergamo (il 7 novembre, 1-0 all'Inter grazie a un rigore di Riccardi, e alle grandi parate di Mastrantonio, il 29 ottobre 3-0 all'Atalanta con Persson, Cherubini e Pagano, ndr), forse col Bologna troveremo meno prestanza fisica rispetto alle altre due ma sono sempre molto temibili». Fisicità che il Bologna avrà in uno dei due difensori centrali, Wisdom Amey, origini del Togo ma nato a Bassano del Grappa, l'11 agosto 2005: il 12 maggio Mihajlovic gli ha concesso 2' più recupero al posto di Tomiyasu, contro il Genoa, a 15 anni e 280 giorni, facendolo diventare (per soli 6 giorni) il più giovane debuttante della storia della serie A. Il vecchio record era stato stabilito il 2 maggio 1937 dalla leggenda giallorossa Amedeo Amadei (eguagliato nel 2016 dal genoano Pellegri, 15 anni e 280 giorni come lui il giorno dell'esordio).