Settore Giovanile

Roma Primavera, febbre a febbraio e un percorso da portare avanti

Col Genoa c’è la prestazione e non il risultato: uno 0-0 che riporta la Roma al 2º posto. Tra emergenze e risposte, mercoledì tocca al Parma in Coppa Italia

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
09 Febbraio 2026 - 08:00

Febbre a febbraio. Sbalzi di temperatura e di umore. Può definirsi più felice che non, la Roma Primavera: c’è un 2º posto in campionato, di fatto, a migliorare le percezioni all’indomani di uno 0-0 col Genoa. In cui tra assenze, sfortuna, imprecisione e un super-De Marzi (specie nel finale), si è segnato un leggero passo indietro rispetto al rotondo 3-0 di Lecce. Non tanto nella prestazione. Bensì, nella classifica: con una vittoria, sarebbe stato ancora primato (ora detenuto dalla Fiorentina, a 42 punti). La contentezza deriva perlopiù dalla quasi solita solida prova, come evidenziato dallo stesso Guidi: «Eravamo in palese emergenza, con tanti giocatori schierati in una posizione inusuale». Come i subentrati Carlaccini e Maccaroni, due classe 2008. O Nardin sulla destra, nel 3-4-2-1. Risultato: una sbavatura quasi decisiva in avvio ma una gara in crescendo, con gol sfiorato in due occasioni. Lui, che è un centrale, fa parte coi vari Mirra, Seck e Terlizzi dei componenti di una retroguardia di ferro, autrice di una fase difensiva quasi da lode. Che parte dal primo attaccante e termina col portiere. E arrivata sabato scorso al 12º clean sheet della stagione, contando pure l’impegno di Coppa Italia contro il Monza.

Obiettivo semifinale

A proposito di Coppa Italia: si ripartirà da lì, mercoledì pomeriggio. Nei quarti, al “Tre Fontane” arriva il Parma, «una delle squadre più fisiche del campionato», riprendendo le parole dell’allenatore. Un’altra sfida insidiosa. Sarà vitale recuperare forze mancanti nell’ultima uscita: Bah tornerà dopo l’assenza per squalifica; chi spera di esserci è Lulli, oltre a Cama. Il laterale destro, tra i migliori della stagione in casa Roma, viene da un periodo non brillantissimo. Sulla strada, l’occasione giusta per riaccendere il motore. Lui, come tutta la squadra, proveniente da uno scorcio altalenante di risultati: lo evidenziano i 2 pari (con Torino e, appunto, Genoa) con il ko contro il Bologna nelle ultime 5. L’obiettivo resta creare valore. Giocatori pronti, sull’attenti. In questa Primavera, virtù rintracciabili specialmente in chi ha il principale compito di difendere. Ma un trofeo in più in bacheca a fine anno sarebbe una gran cosa. Questo, oltre al peso delle gare, rende appetibile il torneo.

Male e bene

Il discorso è replicabile più in basso. Dove gli ultimi risultati, al contrario del tabellone, non sono tutti convincenti. C’è l’Under 16 a capitanare con un 4-2 sul Napoli. Proprio gli azzurri rimontano l’U15, fissando il 3-3: la formazione di Trombetti resta in testa, in virtù dei 38 punti. Cadono invece U17 e U18, contro Palermo e Parma. Coi più grandi va in gol anche Paratici, vano. Un inciampo. Ora c’è da pensare a come raddrizzare il percorso, sfuggendo ai “malanni di stagione”.

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