Tornati. I tre punti prima di tutto, poi in ordine sparso: giocatori fondamentali e altri usciti da tempo dai radar, la firma di un attaccante e il clean sheet. La Roma imbottita di seconde linee non entusiasma, ma vince. Che poi è il dato che più conta.

6 FONSECA Formazione e prima parte di gara suonano come antifona di un'altra domenica di passione. Ma il gol ne raddrizza le sorti e il finale di gara legittima i meriti.

6,5 MIRANTE In campo dopo quattro mesi, concede un brivido in avvio con un'uscita a vuoto su corner. Poco dopo bissa, ma rimedia d'istinto su Soriano a botta sicura. Il resto è ordinaria amministrazione.

7 MANCINI - IL MIGLIORE Festeggia la centesima in A con la fascia al braccio e la consapevolezza di essere fra i pochissimi insostituibili. La continuità di rendimento ne dà conferma. Ancora una volta ringhia dal 1' al 94'. Da leader.

7 IBANEZ L'eroe di Amsterdam si piazza al centro della linea arretrata e la sensazione è che rispetto alla posizione da "braccino" ne guadagni: alle indiscutibili doti congenite abbina quella concentrazione che qualche volta latita. In più è lui a pescare Borja per il gol-vittoria.

6,5 FAZIO Ritrova una maglia da titolare dopo la serataccia col Milan. Dirottato sul centro-sinistra, bada alla sostanza ed è prezioso nel gioco aereo soprattutto quando nel finale gli avversari alzano il pallone.

6 REYNOLDS Soffre la partenza tambureggiante dei bolognesi, preso in mezzo fra Djiks e Barrow. Un po' timido quando si alza, ma dietro lotta.

6 VILLAR Nella mediana dedita al palleggio, è deputato a innescare l'attacco: tocca una quantità infinita di palloni, ne perde uno da brividi nel finale su cui s'immola Pellegrini.

6,5 DIAWARA Davanti alla difesa si dedica al lavoro oscuro fino a inizio ripresa, quando con due insoliti inserimenti in area avversaria prova il gol dell'ex: il tiro in porta non è esattamente il suo punto forte, ma nella sua zona di competenza non si segnala alcun errore.

6 PERES All'inizio è poco vigile e regala la prima vera occasione a Palacio. L'episodio lo sveglia, ma si limta al piccolo trotto per tutto il match.

5,5 PEREZ Per un'ora potrebbe occupare una puntata di "Chi l'ha visto". Dà segnali di presenza con un destro ribattuto e (troppo) poco altro.

5,5 PEDRO Nella prima sortita offensiva la combinazione tutta spagnola con Villar e Borja lo manda a un passo dalla rete, ma lo stop sbagliato vanifica tutto. È il preludio a una serie di errori che mandano in secondo piano l'indubbia generosità.

6,5 MAYORAL Si barcamena come può, cercato più spesso con lanci alti che sulla profondità palla a terra. Ovvero agli antipodi delle sue caratteristiche. Ma come un predatore in attesa, annusa la rete a un attimo dall'intervallo e beffa Skorupski. Finché Borja va, lascialo andare.

6,5 MKHITARYAN Rientra dopo un mese di assenza e impiega pochi minuti a ricordare che peso può avere, creando subito un'occasione da gol. Si fa trovare sempre al posto giusto, anche quando recupera. Bentornato.

6 VERETOUT Ricomincia a macinare chilometri, senza disdegnare gli inserimenti: buon segno in vista della fase calda della stagione.

6 PELLEGRINI Si muove tantissimo, soprattutto in fase di contenimento, dove è costretto a spendere fallo (e diffida) per rimediare a un errore di Villar.

6 KARSDORP Dentro nel finale, si piazza dietro più da terzino puro che da esterno, tanto da perdere il passo su un pallone d'oro davanti a Skorupski.

S.V. PASTORE Toh, chi si rivede. Esordio stagionale, impreziosito da un tocco felpato non sfruttato da Karsdorp.