AS Roma

Napoli-Roma, un tabù da rompere

I giallorossi sono terzi in A per rendimento in trasferta, con 21 punti in 12 gare. Ma a Napoli, dove quest’anno gli uomini di Conte sono imbattuti, non vinciamo da otto anni

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
14 Febbraio 2026 - 07:30

Duemilanovecentocinque giorni: tanto è trascorso dall’ultima vittoria romanista al San Paolo, che nel frattempo è stato intitolato a Diego Armando Maradona. Quasi otto anni da quel 3 marzo 2018 quando la squadra allenata da Di Francesco vinse 4-2 contro il Napoli di Sarri, dando una spallata decisiva agli azzurri nella corsa verso il tricolore, poi vinto dalla Juventus. Era la Roma di De Rossi, Dzeko, Strootman e Nainggolan, la squadra che di lì a un mese avrebbe ribaltato anche il Barcellona di Messi, volando in semifinale di Champions. Da allora in terra campana sono arrivati tre pareggi e quattro sconfitte (una addirittura per 4-0, ai tempi di Paulo Fonseca), per un totale di 3 punti in 7 partite che rappresentano un bottino ben misero. La ragione va ritrovata nella crescita del Napoli, capace di vincere due Scudetti negli ultimi anni, ma anche in una costante difficoltà della Roma di imporsi negli scontri diretti, tallone d’Achille dei giallorossi proprio dal 2018-19 in poi. 

A questo deficit vanno aggiunti i problemi relativi al rendimento in trasferta, decisamente deficitario negli anni scorsi rispetto a quello casalingo, e in parte responsabile delle mancate qualificazioni in Champions League. Da questo punto di vista, però, si vedono miglioramenti rispetto al recente passato: prima con Ranieri, e ora con Gasperini, la Roma sta riuscendo a fare risultato con maggiore continuità anche lontano dallo Stadio Olimpico. Lo dimostrano i 21 punti raccolti in questa stagione nelle 12 partite fuori casa di questo campionato, che fanno della Roma la terza miglior squadra per rendimento in trasferta; con una media-punti per gara di 1,75, i giallorossi sono alle spalle di Inter (30 punti in 12 gare, media di 2,5 a partita) e Milan (2,16, frutto di 26 punti in 12 partite). Nella classifica del rendimento esterno gli uomini di Gasperini precedono proprio il Napoli, nostro prossimo avversario, che lontano dal Maradona ha raccolto 22 punti in 13 incontri (media di 1,69). Poco più indietro la Juventus (20 punti in 12 gare) e il Como (18 punti in 11 partite), con una media-punti rispettivamente di 1,66 e 1,63. Seguono Bologna, Parma e Udinese, tutte con 16 punti in 12 match in trasferta. Chiudono la classifica Fiorentina, Pisa e Verona, che ne hanno raccolti soltanto 8 (media-punti per gara di 0,66).

Certo è che per la Roma rompere il tabù Napoli non sarà facile, a maggior ragione se si tiene conto che i campani sono (assieme alla Juventus) l’unica squadra imbattuta in casa in questo campionato: con 27 punti in 11 incontri, frutto di 8 vittorie e 3 pareggi, McTominay e compagni hanno il miglior rendimento interno della Serie A 2025-26. A Soulé e compagni il compito (tutt’altro che facile) di mettere i bastoni fra le ruote alla squadra di Conte. Anche perché la sfida di domani apre un mini-ciclo in cui, nell’arco di un mese, la Roma affronterà anche due dirette concorrenti come Juve e Como: inaugurare il tour de force con un risultato positivo sarebbe l’ideale. Anche perché l’unico big-match vinto in trasferta - si fa per dire - in questa stagione è stato il derby del 21 settembre  scorso; poi, in casa di Milan, Juventus e Atalanta sono arrivate soltanto sconfitte. È giunto il momento di invertire il trend: solo così si può ambire a ritornare in Champions dal prossimo anno.

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