La Roma ci ricasca ancora. Butta via una partita ormai in cassaforte (oltre all'aggancio al fatidico quarto posto) e se possibile fa peggio dell'ultima, con un vantaggio di ben tre gol dilapidati questa volta. Di buono c'è il ritorno al gol di Dzeko e poco altro.

Il MIGLIORE 6 ZANIOLO - I due assist sono due ricami di alta scuola: petto e pennellata, entrambi deliziosi, entrambi a fornire le più comode palle gol possibili, tanto che puntualmente si concretizzano. Non fosse per qualche assolo di troppo, questo diciannovenne darebbe filo da torcere ai più navigati e talentuosi fra i trequartisti. Perfino giocando defilato. Nella ripresa va in affanno come tutta la squadra e si intestardisce più del lecito a voler fare il salvatore della patria. Ma lotta. E resta un gioiello, sempre meno grezzo

5 OLSEN - Nel primo tempo prende più timori che tiri. Almeno fin quando Castagne non svetta: sembra poco reattivo e anche nella ripresa non dà sicurezza. La rete di Zapata lascia più di una perplessità.

5 KARSDORP - Da desaparecido a stakanovista nel giro di pochi giorni. Dopo le ultime convincenti prestazioni vince il ballottaggio su Santon, ma questa volta lascia fin troppo a desiderare, soprattutto in occasione del primo gol.

5,5 MANOLAS - Dove c'è Kostas c'è speranza: di un recupero in velocità, di una respinta, di un salvataggio. Poi però cede al naufragio generale.

4,5 MARCANO - L'influenza di Fazio lo manda in campo. Si spera di vederlo rinverdire i fasti di coppa, ma Ilicic toglie il sonno a lui e a noi.

5,5 KOLAROV - Dai suoi piedi ha origine il primo gol, poi tenta di fotocopiare il secondo servendo Zaniolo nello spazio. Più regista che mai, anche se cede in fase difensiva, soprattutto nella scellerata ripresa.

5 CRISTANTE - L'ex di turno non sembra nella sua migliore giornata, tradito forse dall'emozione o più probabilmente da quel giallo iniziale che gli pende addosso per tutta la gara e ce lo sottrae per la prossima.

6 NZONZI - Quando i ritmi si alzano soffre un po', ma con fisico e senso tattico compensa alla grande. Straordinaria l'imbucata per il raddoppio, immeritato e da schiaffi (all'arbitro) il giallo che lo terrà fuori contro il Milan.

5 PELLEGRINI - In ombra per gran parte della gara, poco ispirato anche quando tenta giocate che ormai fanno parte del suo dna calcistico.

5,5 EL SHAARAWY - Sciupa un contropiede succulento, poi si riprende il maltolto quando mette in ghiaccio il risultato. Ma è solo temperatura e anche la sua cala.

6 DZEKO - Bentornato. Dà ragione alle profezie del tecnico e ritrova il gol mancante. Esagera e in mezzora ne fa quanti nel resto del torneo. Ma quando la Roma si rintana lui si inalbera e poi si spegne.

4 KLUIVERT - Entra nel momento di maggior sofferenza e anziché regalare spunti ciondola, indisponendo. L'allenatore e chi si aspetta tanto da lui: stavolta la testa non è per niente Justin.

5,5 FLORENZI - Durante l'assedio atalantino ci mette l'anima. Ma non basta.

S.V. FAZIO - In campo nel finale (con l'influenza) per dare sostanza a una difesa più che sofferente.