Il rischio, per eventuali ritardatari, potrebbe essere quello di dover chiedere permesso per entrare in campo. Causa sovraffollamento. Perché, oggi come oggi, potrebbero essere quarantadue, dicasi quarantadue, i giocatori convocati per il ritiro precampionato. Che, però, si riducono, almeno per la data di inizio fissata il sei luglio, a trentasette visto che arriveranno più tardi i cinque giocatori impegnati nell'Europeo (Olsen, Florenzi, Spinazzola, Cristante, Under). In ogni caso un numero spropositato, decisamente poco propedeutico per una preparazione ideale.

Facciamo i conti. Per il sei a Trigoria dovrebbero essere convocati tre portieri (Pau Lopez, Fuzato, Boer e ci sarebbe da aggiungere il numero uno che arriverà); dieci difensori, al netto di eventuali nuovi arrivi (Santon, Reynolds, Karsdorp, Calafiori, Fazio, Smalling, Ibanez, Mancini, Kumbulla, Bianda); nove centrocampisti (Pellegrini, Veretout, Villar, Diawara, Pastore, Nzonzi, Coric, Riccardi, Antonucci); otto attaccanti (Dzeko, Carles Perez, Kluivert, El Shaarawy, Pedro, Mkhitaryan, Zaniolo, Borja Mayoral). Non basta, perché al motto vogliamo seguire una linea giovani, sono stati già messi in preallarme sei ragazzi della Primavera: Darboe, Milanese, Bove, Zalewski, Ciervo, Providence. Se nelle prossime due settimane di mercato, non si concretizzeranno alcune cessioni utili, oltre che alle casse, a sfoltire un po' la rosa, il rischio che Mourinho cominci la preparazione con un un numero esagerato di giocatori, è concreto.

A proposito di Mourinho. E' stato anticipato il suo arrivo a Roma, previsto inizialmente per il primo di luglio. Il portoghese dovrebbe sbarcare (a Ciampino?) tra il ventotto e il ventinove giugno. C'è un motivo sanitario a legittimare l'anticipo. La nuova variante di questo maledetto Covid che si è sviluppata nel Regno Unito, ha consigliato il nostro Ministro della Sanità a ripristinare una quarantena di cinque giorni per chi arriverà dal Regno Unito. Quindi lo Special One una volta sbarcato a Roma, per cinque giorni dovrà rimanere in isolamento. Solo dopo si presenterà a città e giocatori. Con cui comincerà a lavorare il prossimo sei luglio. Per quanto tempo si rimarrà a Trigoria è ancora da decidere. Perché nelle intenzioni c'è quella di fare una parte della preparazione da qualche altra parte. Nelle ultime ore ha perso quota, per questioni logistiche e sanitarie, la possibilità di andare a lavorare in Portogallo (che succederebbe nel caso di una positività? Domanda che vale per qualsiasi altro posto all'estero). Si stanno valutando altre opzioni. Una porta in una località svizzera (italiana) non lontana da St.Moritz, altre due sarebbero italiane. Tutte ipotesi, comunque, che presentano problematiche di organizzazione di non facile soluzione.