Femminile, una brutta Roma si salva in extremis a Parma
Passo falso al “Noce”: Babajide fa 3-3 al 98
(GETTY IMAGES)
Salve in extremis, con tanto cuore, ma è comunque un passo falso. Il girone di ritorno della Roma Femminile è cominciato con un rocambolesco 3-3 in casa del Parma che per pochissimo non è stato una sconfitta e che in ogni caso ha permesso all’Inter di ridurre a cinque il distacco dalla vetta romanista in classifica. Una gara in cui le giallorosse si sono fatte sorprendere dall’approccio aggressivo del Parma che dopo 3’ con Real ha approfittato della prima distrazione difensiva per trovare il vantaggio immediato.
Un inizio complesso per la Roma che ha pian piano provato a riprendere il controllo e guadagnato un rigore per un tocco di mano su un tentativo di Dragoni: al 21’ dal dischetto Giugliano ha spiazzato l’ex compagna Ceasar per l’1-1. Il pari ha dato alla Roma un po’ di equilibirio ma è sempre mancata la precisione in fase di impostazione e finalizzazione, tanto che i pericoli corsi da Ceasar fino a fine primo tempo sono stati davvero pochi. Anzi, c’è stato il tempo per un’altra grave distrazione difensiva: su una punizione dalla trequarti la linea arretrata romanista ha lasciato Cox libera di battere Lukasova sul secondo palo da distanza ravvicinata per il 2-1.
Al rientro dagli spogliatoi la musica non è cambiata, il Parma è stato più determinato e aggressivo, tanto da trovare anche il 3-1 con un tap in vincente di Benedetti dopo un’azione a sinistra che ha sorpreso la difesa della Roma nonostante fosse totalmente schierata dentro la propria area. La reazione romanista è stata debole, almeno finché al 76’ Giugliano non ha pescato Dragoni in area e Cissoko (ex Roma) ha letteralmente parato la sua conclusione da già ammonita: rigore e secondo giallo per lei (decisione presa dopo un lunghissimo controllo al FVS). Dal dischetto Giugliano ha siglato la doppietta e accorciato le distanze, lasciando alla squadra di Rossettini 10’ più 8 di recupero per completare almeno la rimonta e limitare i danni. Anche in quei momenti è mancata la precisione, ma è venuto fuori almeno il carattere e un insperato 3-3 con un bel colpo di testa di Babajide su cross di Dragoni (protagonista in tutti i gol delle sue).
Sì il cuore di resistere e crederci fino in fondo, ma la Roma di Parma non ha tirato fuori una prestazione positiva, anzi. Conta la stanchezza per un lungo periodo di impegni ravvicinati e i diversi infortuni, ma se l’obiettivo è quello di vincere lo Scudetto (e con un simile vantaggio deve esserlo) le giallorosse hanno bisogno di ben altro, oltre che di almeno un rinforzo dal mercato.
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