I ragazzi del '99, nella storia italiana, furono i ragazzi che, nel 1917, appena compiuti i 18 anni, vennero arruolati e mandati a combattere sul Piave, offrendo un contributo decisivo per invertire le sorti della Prima Guerra Mondiale, dopo la disfatta di Caporetto. In un contesto decisamente meno drammatico, un secolo dopo, i ragazzi del (19)99 sono quelli che potrebbero dare una bella mano alla Roma americana, anche se per capire se ne cambieranno la sorte ci vorrà un po' di tempo. Erano tutti in campo nel finale della gara di martedì col Viktoria Plzen, Justin Kluivert, Nicolò Zaniolo e Luca Pellegrini, due acquisti della nuova proprietà, e un talento portato a Trigoria bambino da Bruno Conti. Che però nel 2018 è stato di fatto riacquistato, visto che il triennale che aveva firmato nel 2015 a 16 anni (quando lo voleva il Liverpool) sarebbe scaduto lo scorso 30 giugno, e c'è stato bisogno di una lunga e laboriosa trattativa con Mino Raiola per sventare l'inserimento della Juventus e firmare il prolungamento fino al 2022, annunciato ad aprile.

L'ala: Kluivert

Mentre parlavano di Pellegrini, l'agente che ha trovato fortuna in Olanda e la dirigenza giallorossa hanno imbastito anche la trattativa per Kluivert, che aveva già fatto sapere all'Ajax che non aveva alcuna intenzione di rinnovare il contratto, in scadenza nel 2019. E su queste basi il club olandese, forse la bottega più cara d'Europa, non ha potuto tirare più di tanto sul prezzo: 17,25 milioni di parte fissa, 1,5 di bonus, e una percentuale del 10% sull'eccedenza se la Roma dovesse rinverlo a più di 25 milioni. Percentuale che comunque non potrà superare i 4 milioni. Ma l'olandesino, che piaceva in Premier, e si era preso in complimenti di Mourinho dopo la finale di Europa League del 2017, non si è confermato dopo l'ottimo debutto di Torino, con lo spunto di campione che aveva regalato a Dzeko l'assist per quella che fino a 10 giorni fa era l'unica vittoria stagionale: non è entrato bene nel finale di Roma-Chievo, a Madrid è stato dirottato in tribuna, a Bologna ha giocato titolare una gara finita malissimo. Contro Frosinone e Lazio non si è alzato dalla panchina, martedì è partito titolare, e ha finalmente trovato il primo gol, con un tocco di rapina, su respinta del portiere, impegnato dall'ennesimo tiro da fuori di un Cengiz Ünder in forma strepitosa (oltre a propiziare il 4-0 aveva segnato il terzo, e centrato una traversa da fuori area nel primo tempo, che starà ancora tremando). Aveva pure sbloccato la gara col Frosinone dopo 2' il giovane turco: non è un ragazzo del '99 ma del '97, resta un patrimonio della Roma, che piace a tanti in Europa: in pochi alla sua età sanno essere così decisivi. Almeno come primo gol in Europa, però, Kluivert jr ha fatto meglio: da martedì è il più giovane marcatore giallorosso in Champions, togliendo il primato a Cassano, che il 2 ottobre 2002, a vent'anni suonati, segnò al Genk.

Il fantasista: Zaniolo

Ma il record dell'olandese non è al sicuro: è nato il 5 maggio, Zaniolo tre mesi dopo, il 2 luglio. Come a dire che se l'ex interista dovesse fare un gol da qui all'ultima del girone, il 12 dicembre, il record diventerebbe suo. E finora in Champions Zaniolo ne ha giocate 2 su 2: titolare a sorpresa a Madrid, subentrato a Lorenzo Pellegrini al 29' della ripresa l'altra sera. E in mezzo, l'esordio in A, contro il Frosinone: quel giorno il gol lo ha cercato spesso, andando al tiro da fuori. Può fare la mezzala sinistra, come Strootman, o il fantasista, alla Nainggolan: conosce benissimo i tempi di inserimento, è temibile nel gioco aereo, e ha la giusta personalità per passare senza problemi dalla Primavera al calcio dei grandi. Mancini lo ha chiamato in Nazionale prima dell'esordio, di questo passo ci tornerà presto.

Il fluidificante: Luca Pellegrini

Dovevano fare insieme l'Europeo Under 19 Zaniolo e Luca Pellegrini, la Roma ha chiesto alla Federcalcio di non convocare il terzino, visto che Kolarov avrebbe saltato il ritiro per le ferie post Mondiale, e in rosa non c'era un altro difensore di fascia mancina. Sono 2 anni che la Roma dice al ragazzo che quando il serbo non sarà più titolare il posto diventerà suo, ma ancora l'ex City tiene botta, e il talento arrivato 12enne dalla Nuova Tor Tre Teste morde il freno. Forse a Empoli potrebbe far riposare il compagno, intanto nell'ultima settimana ha fatto vedere cosa sa fare: col Frosinone, debuttando in A al posto di De Rossi, ha mandato subito in gol Kolarov, martedì ha crossato col sinistro, preso la ribattuta e rimesso in mezzo col destro. Era la prima nella Lega dei Campioni: la naturalezza con cui ha incollato a terra il lancio da 50 metri di Fazio ha fatto capire che il livello del giocatore è quello.