Gasperini: "Gara importante ma non decisiva, dopo 24 giornate siamo qui e vogliamo giocarcela"
Il tecnico giallorosso ha presentato lo scontro diretto per un posto in Champions League contro il Napoli, che si disputerà domani alle 20.45 al Maradona
(GETTY IMAGES)
Alla vigilia di Napoli-Roma, Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso:
Come stanno Dybala e Soulé? Questa sera ha prenotato il tavolo con Massara?
"Non so dove è il nostro hotel, ma io da lì non mi muovo (ride, ndr). Per Soulé e Dybala dobbiamo vedere oggi. Per Soulé è stata una settimana più difficile delle altre: decideremo oggi pomeriggio, così come per Dybala che sta meglio, non dico al 100% ma c'è da parte di tutti la volontà di stare bene"
Nell'ultimo mese e mezzo Pisilli è cresciuto tantissimo a livello anche di personalità. C'è stato un punto di svolta nella sua crescita? Questo tra l'altro dimostra che i giovani possono crescere anche in squadre come la Roma senza dover andare a giocare altrove.
"Sono considerazioni vere. Hanno percorsi di crescita, soprattutto quelli giovani, e ci sono sicuramente i momenti di svolta. Io mi auguro per lui ce ne siano ancora, perché è un ragazzo giovane, ma intanto mi associo a tutti i complimenti fatti perché io per primo sono felice delle sue prestazioni".
Contro le grandi la Roma ha sempre fatto grandi partite, ma negli ultimi anni sono state gare ostiche per i risultati. Ne avete parlato? Vi siete chiesti il perché di queste difficoltà? Per lei si tratta di fortuna o c'è uno step di mentalità da fare?
"Più che mentalità, dobbiamo fare un salto tecnico, è evidente che se le cose si ripetono nel tempo c'è una differenza che sicuramente si è assottigliata per le prestazioni che abbiamo fatto nel girone d'andata con le squadre che sono davanti a noi. Ultimamente abbiamo fatto un'ottima prestazione col Milan e almeno abbiamo fatto risultato. Credo che rispetto al girone d'andata siamo indubbiamente cresciuti anche se purtroppo stiamo vivendo quest'emergenza che però non riguarda solo noi ma anche le altre squadre. Chiaramente ci dà fastidio, perché siamo convinti che siamo competitivi quando possiamo esserci tutti e la continua mancanza di un giocatore o di un altro ci sta rallentando. Ma abbiamo entusiasmo: domani giocheremo contro il Napoli e avremo un'altra risposta a questi quesiti".
Sarebbe giusto dire che buona parte delle possibilità per la Champions passano per le partite contro Napoli e Juve o è una forzatura?
"Indubbiamente sono due partite importanti, perché sono scontri diretti e hanno quindi un valore più alto delle altre gare. Ma alla fine sono sempre tre punti e la quota Champions non varia mai da una stagione all'altra. Se perdi quelle due e vinci tutte le altre non cambia niente, però sono importanti soprattutto in riferimento a quello che dicevo prima, alla sensazione di sentirti sopra certe squadre".
Ha avuto modo di leggere i complimenti che le ha rivolto Mattarella? Ha detto che lei è bravo perché ha allenato il suo Palermo, le piacerebbe avere un confronto diretto con lui?
"Lui è sempre stato un appassionato di calcio, quando c'ero io sicuramente veniva a vedere il suo Palermo. E comunque condivido questa sua analisi (ride, ndr)".
La Roma si presentò all'andata da prima in classifica. Quanto è più pronta la squadra anche con il calciomercato? Si aspettava a inizio campionato di arrivare a febbraio a giocarsi uno scontro diretto con il Napoli?
"Noi abbiamo sempre pensato al nostro percorso, poi in questo campionato ci sono stati periodi diversi, alcune squadre viaggiavano meno - l'Inter ora va fortissimo - altre sono cresciute ora come la Juve o il Milan, il Napoli ha avuto momenti buoni e difficoltà per le defezioni... Resta il fatto che dopo 24 giornate siamo lì, con le altre e con il Milan visibile. Poi è chiaro che ci sono Como e Atalanta che stanno risalendo, però questo è il campionato. Per quel che ricordo, i risultati li ho ottenuti sempre all'ultima giornata, forse alla penultima, ma il più delle volte punto a punto. Quindi dobbiamo essere pronti a battagliare fino alla fine".
Poco fa ha detto: "Questa emergenza ci dà fastidio". Si è ricreduto sul fatto che non giocare le due partite di playoff non sia stato un male ma forse un bene?
"Non è collegato a questo, abbiamo avuto un periodo da ottobre fino a metà dicembre in cui giocavamo tantissimo e avevamo pochissimi infortuni, la rosa stava benissimo. Prima c'erano stati infortuni tutti in difesa, ora tutti in attacco e dà un po' fastidio, ma è così, paradossalmente non è legato alle partite, come ho detto prima. C'è anche un po' di casualità, è difficile dare un perché ai tanti infortuni nello stesso periodo in un solo reparto. Sono anche infortuni strani: Soulé ha la pubalgia, Dybala il ginocchio, Ferguson la caviglia, El Shaarawy il tendine... L'unico un po' stirato è Koné ma sia lui che Hermoso, che ha preso una contusione clamorosa sul collo del piede, dovrebbero rientrare la prossima partita. Per questo dico che ci rimani un po' così, ci sono queste partite importanti e pensi o speri di recuperare in settimana i giocatori, ma poi ci vuole qualche giorno in più".
Sia Soulé che Dybala non stanno al 100%. Come sta Zaragoza? Può partire dal 1'?
"Lui è qui da 15 giorni ma sembra molto di più, sta seguendo le condizioni di inserimento in squadra. Sicuramente giocava in modo diverso: secondo me avrà bisogno ancora di un po' di rodaggio ma lo fa allenandosi e giocando".
Si dice che nel calcio moderno sono fondamentali le azioni da fermo, ma la Roma ha segnato due volte su 122 calci d'angolo e non ha mai segnato ancora su punizione diretta. Si tratta di sfortuna o si è dato una motivazione?
"No, è un limite nostro indubbiamente perché siamo tra gli ultimi in questa classifica, penso, e invece quei gol lì valgono come gli altri. Dobbiamo fare sicuramente meglio".
La Roma è a pochi punti di distanza dal Napoli: c'è qualcosa che secondo lei la squadra di Conte ha in più della sua?
"Mi sembra una grande squadra, non è stata fortunata con gli infortuni perché ha perso giocatori forti. Il Napoli ha vinto due Scudetti negli ultimi tre anni, poi ognuno fa le sue valutazioni".
Tra gli addetti ai lavori e allenatori periodicamente esce fuori il discorso del calendario fitto, degli impegni ravvicinati. Il suo avversario di domani, Conte, è probabilmente uno dei massimi esponenti di questo pensiero. Lei invece prima di Panathinaikos-Roma ha detto che giocando di più c'è più possibilità di crescere. Lei come si posiziona su questa questione?
"Io non faccio polemiche, rispetto le opinioni di tutti. Se chiedete a me, giocare in coppa mi ha aiutato. Poi dopo c'è il rischio degli infortuni perché la stragrande maggioranza degli infortuni avviene in partita. Questo è un rischio, ma per tanti altri aspetti a me ha sempre aiutato giocare, sia in Italia che in Europa. Ha sempre aiutato le mie squadre a crescere, preferirei sempre fare le coppe, la Champions League ancora di più".
All'andata è sembrato che il Napoli avesse un po' di qualità in più, soprattutto a centrocampo. Per domenica può essere una soluzione schierare tra i tre davanti Pellegrini, che può aiutare magari anche dietro?
"In questo momento non so neanche i giocatori che ho a disposizione. Prima devo verificare, poi farò le mie scelte. Però Pellegrini ha giocato tanto, no? I giocatori sono quelli, vediamo. Prima dobbiamo capire come stiamo, facciamo un allenamento oggi e si vedrà. Anche un giorno è diventato importante".
Con Zaragoza e Malen si è ampliato il tasso tecnico di cui parlava a inizio anno?
"Malen ha avuto un impatto molto forte, sia sulla squadra che sui risultati. A parte i gol, col Milan ha avuto diverse occasioni e poteva sicuramente segnare. Al di là di questo è un giocatore che dà molto, che come squadra dovremo cercare di sostenere il meglio possibile, e per quello è importante avere anche gli altri nella miglior condizione possibile. Zaragoza ha caratteristiche particolari, in questo momento è il giocatore più da inserimento, da secondo tempo, ma io sono convinto che possa diventare molto utile nelle rotazioni, ha caratteristiche che nel nostro reparto mancavano".
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