La Roma extralarge allestita da Monchi consente a Di Francesco di avere almeno due alternative valide in ogni ruolo (e in qualche caso anche tre). In un virtuale gioco delle coppie abbiamo analizzato uomini e soluzioni per ogni posizione del campo. Dopo la difesa (LEGGI QUI) e il centrocampo (LEGGI QUI), passiamo ora all'attacco:

Ünder & Kluivert

Mamma mia quanta roba. Detto che i due, di ruolo, possono giocare pure insieme, il turco a destra, l'olandese a sinistra, c'è da dire che Kluivert ha già dimostrato di non fare troppo differenza tra una fascia o l'altra. Prendendosi, di fatto, anche il ruolo di esterno destro di piede mancino in alternativa a Ünder (ieri gran tripletta in allenamento). Che, se qualcuno se lo fosse dimenticato, nel passato campionato è stato una delle sorprese migliori del primo mercato monchiano disputando una seconda parte di stagione che, durante questa estate, ha portato diversi club europei importanti a offrire oltre trenta milioni di euro. Rispediti al mittente e la cosa non può che farci piacere. I due possono rappresentare l'oggi e il domani per una Roma che vuole continuare a crescere. Hanno tutto: velocità, dribbling, tiro, qualità, voglia di migliorare, un senso del gol che bisogna curare e far migliorare. Sono stati due investimenti importanti nella convinzione che possano pagare i dividendi. Sperando che i tifosi giallorossi se li possano godere a lungo.

Dzeko & Schick

Il gigante e il bambino. Ma solo per una questione anagrafica, visto che il ragazzo arrivato dalla Sampdoria in fatto di centimetri non è che scherzi. Dire oggi che Dzeko è uno dei pochi titolari sicuri e indiscutibili di questa Roma, è un po' come scoprire l'acqua calda. Lo ha dimostrato, semmai ce ne fosse stato bisogno, anche nella prima partita di questo campionato, realizzando un gol da tre punto con una prodezza di quelle impossibile da dimenticare. I due, con Schick spostato a destra, possono giocare insieme, magari con posizioni e compiti leggermente diversi da quelli del canonico quattro-tre-tre, ma la presenza di uno Schick tornato dalle vacanze motivato al massimo, per il tecnico può costituire un'alternativa che potrebbe tornare utile nel corso della stagione. Perché così avrà la possibilità di far tirare il fiato al gigante bosniaco che è impossibile immaginare, come nelle passate stagioni, che vada sempre in campo considerando che pure di lui la Bosnia non fa a meno neppure per un'amichevole con pizza e fichi.

El Shaarawy & Perotti

Sono di fatto in alternativa da quando sono arrivati alla Roma, gennaio del 2016, Perotti dal Genoa, El Shaarawy dal Milan (ma stagione precedente giocata in prestito al Monaco). In questi anni si sono più o meno equamente divisi la fascia sinistra, con qualche incursione per entrambi su quella opposta (il Faraone, per esempio, i suoi due gol al Chelsea, li ha realizzati partendo dal ruolo di esterno destro offensivo). Nella prima di campionato Di Francesco ha scelto El Shaarawy, anche perché Perotti era rimasto a Roma alle prese con problemi a una caviglia. In futuro si vedrà. Ma sarà pure il caso che entrambi i giocatori si rendano bene conto che quest'anno ci possono essere alternative che potrebbero costringere sia Perotti che El Shaarawy ad accomodarsi in panchina. Perotti dovrà tornare quello dei suoi primi sei mesi romani ed El Shaarawy trovare quella continuità di rendimento che fa sempre una certa fatica a garantire. Se non dovesse succedere giocheranno altri, considerando che a sinistra ci può andare anche Pastore.