Serie A

Cagliari, Angelozzi: «Luperto per me non era cedibile»

Il ds dei sardi: «Non siamo ancora salvi, è il nostro obiettivo». Primo allenamento per il nuovo arrivato Raterink. Lavoro parziale per Gaetano, Mina e Deiola

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Eva Tambara
05 Febbraio 2026 - 08:00

Nel mese tutto dedicato al campionato grazie alla qualificazione diretta agli ottavi di Europa League - che vedranno la Roma di nuovo impegnata nelle coppe  a partire da marzo - dopo l’Udinese arriva il turno del Cagliari: lunedì 9 alle 20,45 i giallorossi ospiteranno la squadra di Pisacane allo Stadio Olimpico. 

Una settimana piena a disposizione per preparare il match, il secondo dell’anno contro i rossoblù dopo la sconfitta nel girone d’andata all’Unipol Domus, alla ricerca di un risultato diverso. Nell’attesa il Cagliari ha ripreso gli allenamenti: esercitazioni sul possesso palla e poi partitella su metà campo per i giocatori. L’ultimo arrivato Raterink ha svolto la sua prima seduta nella nuova squadra, mentre Gaetano, Deiola e Mina hanno svolto lavoro parziale gestendo i carichi di allenamento. 

Le parole del ds

Dopo la chiusura del mercato invernale Guido Angelozzi ha fatto un resoconto degli acquisti e delle cessioni: «Abbiamo attuato e mantenuto la nostra linea di puntare sui giovani, una cosa che ci siamo detti a inizio campionato e stiamo procedendo in questo modo», ha spiegato il direttore sportivo del Cagliari, che si è poi spostato sull’uscita di Luperto, trasferitosi alla Cremonese. «Io personalmente avevo dichiarato che fosse incedibile, non mi nascondo e nemmeno Pisacane era dell’idea di privarsene ora. Nel calciomercato però succedono spesso cose impreviste. Abbiamo ricevuto una richiesta importante nelle ultime ore e abbiamo deciso di cederlo. Era un’operazione vantaggiosa per la società, io mi considero un aziendalista e l’ho portata avanti». 

A proposito di decisioni da prendere, sull’obiettivo di questa stagione ha dichiarato: «Non siamo ancora salvi, dobbiamo raggiungere la permanenza in Serie A e non è detto che con chi è andato via saremmo arrivati al decimo posto.  Questo è un campionato difficile, prima pensiamo alla salvezza e poi possiamo aspirare a qualcosa di più»

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