Una sola volta e nemmeno per tutta la partita, al netto delle indisponibilità fisiche. Basta scorrere le presenze di Jordan Veretout in questo campionato per avere conferma di quanto Fonseca non rinunci al suo giocatore tuttofare nemmeno sotto tortura. Ventuno presenze su ventidue giornate fin qui disputate per il francese: una saltata per un problema muscolare (quella contro il Sassuolo), un'altra in cui ha cominciato dalla panchina (a Crotone), subentrando comunque nel finale di una gara con risultato già in ghiaccio dal primo tempo. L'ennesima spiegazione all'insostituibilità del numero 17 - semmai ce ne fosse ancora bisogno - l'ha fornita la sfida di Europa League a Braga, quando la Roma ha dovuto far fronte alla piena emergenza difensiva spostando alcune pedine fondamentali dai rispettivi consueti ruoli: Karsdorp e Spinazzola si sono reinventati centrali. E a Veretout è toccato prendere il posto del terzino olandese come esterno a tutta fascia. Posizione ricoperta con l'abituale dedizione, premiata anche dall'assist per Mayoral che ha fissato il punteggio sul 2-0. Jordan incarna quello spirito di sacrificio richiamato ieri dalle stesse parole del tecnico in conferenza stampa. Non solo dove lo metti sta (mediano davanti alla difesa, trequartista-incursore, ora anche esterno), ma fornisce anche prestazioni sempre di livello elevato, non risparmiando mai un metro sulla continua corsa che lo caratterizza.

E quando si parla di rendimento, c'è ben poco da contestare anche a Gonzalo Villar, che a suon di prove più che convincenti nel girone di Europa League quasi di soppiatto ha conquistato una maglia da titolare nello scorso autunno, che nessuno più sogna di mettere in discussione. Anche per lui l'ultima partita di campionato cominciata in panchina risale al 2020 (a Bergamo), sintomo che almeno da metà novembre per Fonseca la coppia di mediani è quella formata dalla doppia V. Sarà così anche questa sera a Benevento, dove però su entrambi i centrocampisti pende un rischio diffida da non sottovalutare, in vista del prossimo impegno contro il Milan. L'allenatore portoghese nei suoi venti mesi romani ha confermato coi fatti di non farsi condizionare da pericoli simili nella gestione degli uomini da schierare, preferendo sempre ragionare in base alla prima partita da affrontare, senza guardare oltre. Ma l'emergenza piena in difesa impone massima attenzione per non correre il rischio di sguarnire un altro reparto. Per il match contro i rossoneri dovrebbero essere recuperati Cristante (ieri Fonseca ha rivelato che sarà disponibile già nel ritorno col Braga), alternativa utile dietro e in mezzo; e Kumbulla, anche loro parte della nutrita schiera dei diffidati (con Peres e Ibanez, oltre a Villar e Veretout). Ma per evitare di scoprire uno dei due lati della coperta, sarà bene limitare irruenza e proteste al Vigorito.