AS Roma

Ranieri: "Friedkin corretti con me. Ho rifiutato l'Italia per onestà"

Il senior advisor giallorosso a Il Messaggero: "Con Mourinho scintille e affetto. Se avessi accettato la Nazionale, sarebbe successo il finimondo"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
22 Febbraio 2026 - 09:29

A Il Messaggero, Claudio Ranieri è tornato a parlare del suo ruolo all'interno della Roma. Ecco le parole di Sir Claudio.

Che cosa ha fatto la differenza nella sua carriera?

"Credo la sintonia, il feeling con i giocatori. Cercavo di trovare la chiave per ognuno di loro. Non sempre ci sono riuscito, però un allenatore ha bisogno che tutti quanti seguano un'idea, giusta o sbagliata che sia, perché questa diventi vincente".

Come spiega il miracolo col Leicester?

"Mi sono trovato al posto giusto nell'anno giusto. La chiamavano la squadra yo-yo, perché saliva e scendeva tra Premier e Premiership, la loro Serie B. Il presidente mi chiese di raggiungere la salvezza il prima possibile, con un organico che per sette undicesimi l'anno precedente aveva evitato la retrocessione solo nell'ultimo mese".

Con Mourinho sono state scintille.

"Sì, all'inizio ci siamo scontrati, c'è stata una dialettica vivace. Ma poi siamo diventati amici. Quando sono arrivato all'Inter, è stato il primo a chiamarmi. Evidentemente gli avevano spiegato che persona fossi".

Chiuderà la sua carriera a Roma, alla Roma?

"Con la panchina ho chiuso, troppo faticoso. Negli ultimi anni mi sono accorto che la sconfitta mi divorava. Il piacere della vittoria dura poco, cominci a pensare subito alla partita successiva. Penso che finirà così, poi mai dire mai. Avevo assicurato che non avrei più allenato dopo Cagliari, e invece è uscita fuori la Roma. E alla Roma non potevo dire di no".

È stato difficile dire di no alla Nazionale?

"Quale allenatore non vorrebbe allenare la nazionale del proprio Paese? Ma, al tempo stesso, non è stato difficile perché sono sotto contratto con la Roma. Ci sarebbe stato un conflitto di interessi pazzesco. Un esempio: io sono il punto di riferimento dei Friedkin, c'è una partita della Nazionale e la domenica dopo si gioca Roma-Napoli o Roma-Inter o Roma-Juve. E io non convoco nessun giocatore della Roma, oppure li convoco e non li faccio giocare, mandando in campo i giocatori dell'altra squadra. In Italia succederebbe il finimondo. Mi è sembrata la scelta più onesta".

Ha scelto i Friedkin.

"Ho scelto la Roma e un contratto scritto".

E cosa le hanno detto i Friedkin?

"Claudio decidi, e qualunque cosa deciderai, noi saremo con te. Sono stati molto corretti".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI