Qualifica: laurea in Economia e Commercio, quindi obbligatorio il dottor. Nome: Stefano. Cognome: Scalera. Professione: curriculum da applausi a scena aperta, attualmente vice capo Gabinetto al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Lingue: inglese (ha studiato anche negli Stati Uniti, aspetto che ha avuto la sua importanza) e francese. Segni particolari: tifoso della Roma fracico e ci permettiamo il "fracico" perché siamo sicuri che apprezzerà la confidenza.. Sarà lui il primo, nuovo, dirigente dell'era Friedkin, che sono intenzionati a mettere in piedi una società profondamente diversa da quella che hanno ereditato. Forse sarà il secondo dirigente se, da qui a gennaio prossimo, sarà ufficializzato il nome del direttore sportivo, comunque cambia poco. 

Il qualificato e prestigioso dirigente, qualche settimana fa in un incontro con i nuovi proprietari del club, aveva ricevuto un'offerta per andare a lavorare nella Roma. Offerta che lo aveva molto lusingato e non solo per la sua fede giallorossa. In quell'occasione il dottor Scalera, come si conviene in questi casi, aveva spiegato di essere molto felice della proposta, ma che aveva bisogno di un po' di tempo prima di poter dare una risposta definitiva in un senso o nell'altro. In sostanza si è preso un periodo di riflessione, anche nella consapevolezza del suo ruolo certo non di secondo piano al Ministero delle Finanze, ruolo che ovviamente non si può lasciare dalla sera alla mattina. Una riflessione, probabilmente, che è servita a capire come uscire nella maniera più elegante e meno dannosa dal suo attuale incarico. Perché, ne siamo certi, la sua risposta ai Friedkin d'istinto sarebbe stata subito affermativa, perché la Roma per il dottor Scalera è una cosa seria e la cosa a noi non può che fare piacere. Possiamo dire con ragionevole certezza che la risposta non è cambiata dopo la riflessione. Il dottor Scalera, già dal prossimo gennaio, diventerà il direttore generale con delega specifica ai rapporti istituzionali (politici e sportivi) della Roma. Sarà lui il primo tassello della società dei Friedkin, che con Scalera si augurano di riattivare quei canali politici che potrebbero essere determinanti per la costruzione del nuovo stadio. Di sicuro all'attuale vice capo Gabinetto del Ministero dell'Economia e delle Finanze non mancano le competenze, tanto meno l'esperienza per poter svolgere un ruolo molto importante nelle strategie della nuova Roma, con un occhio particolare ai numeri di un bilancio che dovrà essere rimesso in sesto nei prossimi mesi-anni.