Emergono nuovi dettagli sull'inchiesta che ha scosso il mondo dello sport e della politica di Roma. Ci sono 16 persone indagate per episodi di corruzione legati alla realizzazione del complesso di Tor di Valle: di queste, 6 persone relative al gruppo Parnasi sono in carcere, mentre 3 afferenti alla sfera pubblica sono agli arresti domiciliari. I reati contestati sono di associazione a delinquere, corruzione, illeciti finanziari, fatture false e traffico d'influenza. Il procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo ha chiarito molti aspetti in una conferenza tenutasi alle 12 alla Città Giudiziaria di Piazzale Clodio: "L'AS Roma non c'entra nulla", ha detto Ielo, che ha poi risposto alla domanda su eventuali coinvolgimenti di singoli dipendenti dell'AS Roma o di società ad essa collegate con un secco "No". Riguardo l'iter per la realizzazione dello stadio, essendo coinvolto direttamente il titolare della società proponente (Luca Parnasi di Eurnova), il Comune sarà costretto a sospendere la procedura di approvazione della Variante al Piano Regolatore Generale in attesa che vengano forniti (dai proponenti stessi e dalla Procura) i necessari chiarimenti. Il presidente giallorosso James Pallotta ha commentato la vicenda ai cronisti fuori dall'Hotel De Russie: "Vendere la Roma? Non l'ho mai detto. Solo in caso di ritardi, ma non vedo perché debbano esserci, visto che la Roma non ha fatto niente di male. Dovremmo aver approvato lo stadio. Non vedo perché il progetto dovrebbe bloccarsi".

14 giugno

Ore 8:29 - 

Luigi Di Maio, vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, intervenuto ai microfoni di RTL 102.5 ha parlato anche di Luca Lanzalone e del coinvolgimento del Presidente di Acea nell'inchiesta di Tor di Valle. Queste le sue parole. "Lanzalone è ancora presidente di Acea e deve dimettersi. Mi aspetto nelle prossime ore che faccia questo gesto. Chi sbaglia deve pagare. Non c'è nessuna presunzione di innocenza per reati così importanti".

13 giugno

Ore 20:54 - Luca Montuori, assessore all'urbanistica di Roma Capitale, ha dichiarato, sulla caotica vicenda legata allo Stadio della Roma: "Dobbiamo assumere troppe informazioni per poter dire qualcosa ora, dobbiamo assumere i dati necessari. Sul proseguimento del progetto stiamo cercando di capire come e se si va avanti. È troppo presto per tutto".

Ore 20.34 - Giovanni Malagò, presidente del Coni, dice la sua sull'inchiesta che ha travolto il progetto del nuovo stadio della Roma : "Per quanto riguarda il discorso sportivo, una cosa che mi sembra assolutamente certificata è che non c'è nessun coinvolgimento a nessun titolo né della società, né dei suoi legali rappresentanti in tutta questa storia - riporta l'Ansa -. È un elemento molto molto importante e significativo". Il numero uno dello sport italiano ha commentato così l'indagine che ha scosso il mondo giallorosso ma preferisce non scendere nel merito dell'iter amministrativo: "Non faccio parte della categoria di persone che commentano a caldo queste situazioni perché è sbagliato e il mio stile è un altro - ha sottolineato Malagò - Aspettiamo per dare delle valutazioni, non faccio giudizi affrettati. Non sarebbe giusto, né corretto. È fuori luogo che io intervenga sulle decisioni dell'amministrazione.

Ore 19.15 - Ecco la lista aggiornata dei 16 indagati dell'operazione "Rinascimento": 9 persone sono finite in carcere e 3 agli arresti domiciliari.

Ore 17.22 - La Roma ha pubblicato le dichiarazioni ufficiali di James Pallotta: "Siamo rattristati e costernati dalle notizie e dagli arresti di questa mattina. Come categoricamente affermato dalla Procura, l'AS Roma non c'entra nulla. Inoltre, contrariamente a quanto riportato da alcuni, gli arresti non coinvolgono chi si occuperà della costruzione dello Stadio della Roma e non hanno nulla a che vedere con la realizzazione dello stadio e del polo di intrattenimento circostante. Ora ci aspettiamo che il progetto venga portato avanti, senza significativi ritardi". Il riferimento di Pallotta è al fatto che Parnasi è partner della Roma nella presentazione del progetto, ma non è mai stato previsto che si occupasse direttamente della costruzione dell'impianto. 

Ore 16:56 – Ha parlato anche Daniele Frongia, assessore allo Sport del Comune di Roma, all'agenzia Dire: "Non ho elementi per rilasciare alcuna dichiarazione sull'inchiesta relativa allo stadio della Roma. Non avendo letto le carte non ho materialmente elementi per poter rispondere a domande così precise. Ribadisco quanto detto dalla sindaca e cioè che chi sbaglia paga. Ho preso atto dell'autosospensione del capogruppo Paolo Ferrara pur ribadendo la sua totale estraneità ai fatti. Quando avrò modo di approfondire sarò in grado, come sempre fatto, di rispondere a tutte le domande. Lanzalone dovrebbe dimettersi? Non ho elementi per rispondere a domande così precise"

Ore 16.45 - Ha preso parola anche il presidente della Regione Nicola Zingaretti: "A seguito delle notizie sull'indagine confermo, come sempre, piena fiducia nell'operato della magistratura. L'amministrazione regionale ha condotto la Conferenza dei servizi in modo tecnicamente corretto e trasparente. Nessun dirigente o funzionario regionale è stato oggetto delle misure adottate dagli uffici giudiziari. Peraltro, ricordo che proprio per consentire la massima valutazione e il controllo diffuso di questo complesso procedimento amministrativo, la Regione ha esposto ogni passaggio e provvedimento su un portale di open data (ancora oggi consultabile su www.regione.lazio.it/rl/trasparenzastadio/). Pertanto, è importante che la magistratura faccia luce su eventuali comportamenti che possono avere messo a rischio, ovvero speculato, su un investimento tanto significativo per la città di Roma. Per quanto riguarda Michele Civita, che considero da sempre un uomo onesto delle istituzioni, sono convinto che saprà dimostrare la fondatezza delle sue ragioni".

Ore 16.30 -  Il gruppo capitolino del Partito Democratico ha emesso un comunicato: "Quanto apprendiamo in merito alle indagini giudiziarie relative alla realizzazione dello ‘Stadio della Roma' ci preoccupa fortemente. Si tratta di un ulteriore contraccolpo negativo, per una città già estremamente provata. A subirne un danno d'immagine è anche la società AS Roma. Rischia infine di essere compromesso il futuro di una infrastruttura rilevante che avrebbe prodotto occupazione e rilancio economico per la Capitale. [...] Sull'accaduto pesano come un macigno le responsabilità politiche dell'amministrazione Raggi e la scelta scellerata di bocciare un progetto concluso (la delibera Caudo)". Qui il testo integrale. 

Ore 15.45 - Il capogruppo del M5S in Assemblea Capitolina Paolo Ferrara, indagato nell'ambito dell'inchiesta, ha annunciato sul proprio profilo Facebook di essersi autosospeso: "Chi ha sbagliato pagherà. Io sono sereno ed estraneo alla vicenda perché non ho nulla da nascondere. Ho fiducia nella magistratura e spero che si faccia chiarezza al più presto. Ho deciso di autosospendermi dal M5S". 

Ore 15.12 – Il vicepremier Luigi Di Maio ha parlato all'Ansa: "Ho contattato subito i probiviri del Movimento e ho detto di accertare tutto quello che c'è sulle persone che potrebbero essere coinvolte in questa cosa. E, per quanto mi riguarda, come abbiamo sempre dimostrato, chi sbaglia paga. E mi permetto di dire che se le accuse verso queste persone, non solo del Movimento ma in generale, dovessero esser provate, questo dimostrerebbe come la gente si rovina la vita pur avendo delle posizioni di tutto rispetto".

Ore 13.20 - "Non vedo perché questa cosa debba riguardarci". Così James Pallotta ai cronisti presenti davanti al "De Russie": "Vendere la Roma? Non l'ho mai detto. Solo in caso di ritardi, ma non vedo perché debbano esserci, visto che la Roma non ha fatto niente di male. Dovremmo aver approvato lo stadio. Non vedo perché dovremmo vedere il progetto bloccarsi. La Roma non c'entra, costruiremo lo stadio"

Ore 12:30 - Parla il procuratore Paolo Ielo: "La Roma non c'entra nulla con tutta questa vicenda. Ci sono 16 indagati, 6 in carcere e 3 agli arresti domiciliari. L'iter? Non ci riguarda". Qui il suo intervento integrale.

Ore 12:18 - "Ferrara indagato? Non ne so niente, sono uscita ora da una conferenza". Così' Virginia Raggi al termine del suo intervento all'Associazione Stampa Estera.

Ore 11:40 - "Non sappiamo ancora niente, abbiamo appreso la notizia dalle agenzie". Così Mauro Baldissoni a Milano, prima di entrare negli uffici della Lega.

Ore 11:25 - Secondo l'ANSA ci sarebbe anche il capogruppo degli M5S in Campidoglio, Paolo Ferrara, tra gli indagati della inchiesta sul nuovo stadio della Roma. A inizio 2017 aveva partecipato alla trattativa con il gruppo Parnasi per la modifica del primo progetto.

Ore 11:00 - Durante l'assemblea annuale della Confesercenti, Matteo Salvini ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Chi stava lavorando allo stadio della Roma ed è stato arrestato lo conosco personalmente come una persona perbene, spero possa dimostrare la sua innocenza. C'è complicazione nel settore pubblico: il codice degli appalti, la legge contro il caporalato, il proliferare di leggi, codici e burocrazia aiuta chi vuole fregare prossimo. Un Paese più semplice è anche meno corrotto", si legge sull'ANSA.

Ore 10:50 - L'inchiesta in corso da parte della Procura di Roma avrà da subito i suoi primi effetti sull'iter per la costruzione del nuovo stadio della Roma. Infatti essendo coinvolto direttamente il titolare della società proponente (Luca Parnasi di Eurnova) il Comune sarà costretto a sospendere la procedura di approvazione della Variante al Piano Regolatore Generale in attesa che vengano forniti (dai proponenti stessi e dalla Procura) i necessari chiarimenti. Solo una volta accertata la regolarità del procedimento amministrativo sin qui svolto si potrà riprendere. Regolarità che se fosse messa anche solo parzialmente in discussione farebbe saltare il progetto per come lo conosciamo ora.

Ore 10:25 - Ecco le dichiarazioni di Virginia Raggi sulla vicenda: "Se è tutto regolare, spero che il progetto prosegua. Chi ha sbagliato pagherà, noi stiamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte. Alle 12:00 c'è una conferenza stampa alla procura, per ora non esprimiamo giudizi". Queste le parole della sindaca di Roma al suo arrivo presso la Stampa estera.

Ore 10:10 - Ancora in vacanza in Italia, James Pallotta è all'interno dell'Hotel De Russie.

Ore 10:00 - Nuovi dettagli riportati da Sky TG24: Parnasi è stato fermato assieme a cinque collaboratori a Milano. Al momento sono in corso perquisizione nella sua abitazioni.

Ore 9:25 - Secondo repubblica.it, sarebbe stato arrestato anche l'ex assessore regionale Michele Civita.

Ore 9.05 – Il procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo ha indetto una conferenza stampa alle 12.00.

Ore 9.00 – "Siamo molto preoccupati": così il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha commentato intervenendo a Radio Anch'io le notizie sugli arresti nell'ambito dell'indagine sulla costruzione dello Stadio della Roma. "Non ho informazioni particolari per fare commenti. Ribadisco la battaglia che il Movimento 5 Stelle ha fatto per far sì che la colata di cemento, che doveva cadere secondo il primo progetto del Pd, fosse enormemente limitata, e questo è stato un successo".

Ore 9:02 - Secondo Sky TG24, ci sarebbero anche i precedenti possessori dei terreni tra gli indagati della Procura.

Ore 9:00 - Secondo repubblica.it gli indagati avrebbero ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di utilità, tra le quali anche l'assunzione di amici e parenti

Ore 8:27 – Sky TG24 riporta che la società AS Roma non è minimamente coinvolta negli arresti.

Ore 8:20 – Tra le nove persone arrestate ci sarebbe anche l'avvocato Luca Lanzalone, presidente di Acea (di cui il Comune detiene il 51%) che ha seguito, in veste di consulente per la giunta CInque Stelle, il dossier sulla struttura. A riportarlo è l'agenzia Agi. Per lui previsti i domiciliari.

Ore 8:14 – Secondo l'ANSA tra gli arrestati  ci sono anche il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi (Fi) e l'imprenditore Luca Parnasi.

Ore 8:10 – Le misure cautelari disposte dal gip nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma sul nuovo stadio della Roma riguardano anche l'imprenditore Luca Parnasi.

Ore 7:59 – Nove arresti dei Carabinieri al termine di un'indagine della Procura di Roma, su un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione, relativamente ad alcune procedure connesse allo Stadio della Roma. Secondo repubblica.it, i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale capitolino stanno eseguendo una misura cautelare, emessa dal gip di Roma, nei confronti di nove persone, di cui sei in carcere e tre ai domiciliari. Da questa mattina presto, i militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Roma stanno eseguendo la misura cautelare.