"Non vedo perché questa cosa debba riguardarci sullo stadio". Così James Pallotta ai cronisti presenti davanti al "De Russie": "Vendere la Roma? Ho detto che me ne sarei andato solo in caso di ulteriori ritardi sull'iter, ma non vedo perché debbano esserci, visto che la Roma non ha fatto niente di male. Dovremmo aver approvato lo stadio.

Molta gente è preoccupata che il progetto potrebbe bloccarsi se queste cose venissero confermate...
Nel caso in cui queste cose venissero confermate dovrete venire da me a Boston. Non vedo perché dovremmo vedere il progetto bloccarsi, troveremo una soluzione."

>>TOR DI VALLE: QUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE<<

È fiducioso sul l'iter del progetto?
"Non so, tutto quello che sta succedendo l'ho letto dalla stampa, ma la Roma è estranea. Dal mio punto di vista la Roma non c'entra, costruiremo lo stadio. Tutti vogliono lo stadio, costruiamolo. Tutto è stato fatto in maniera trasparente, la Raggi ha detto che era tutto ok. Non dovremmo avere problemi. Vedremo più avanti: è stata una bella vacanza, a parte le ultime 2 ore"

Ha sentito Raggi o Parnasi?
"Non credo abbia il cellulare in galera, non ho parlato con nessuno."

Sedici indagati

"La Roma non c'entra nulla", ha dichiarato il procuratore aggiunto Paolo Ielo nella conferenza stampa che si è tenuta a Piazzale Clodio in merito all'operazione "Rinascimento". Sedici indagati nel provvedimento: sei sono in carcere e tre ai domiciliari. I reati contestati sono: associazione a delinquere, due reati di traffico d'influenza, quattro fatture per operazioni inesistenti, cinque reati di corruzione e due illeciti finanziari. 

"La Roma è estranea ai fatti: non vedo perché il progetto si dovrebbe fermare. Tutto ciò non avrà alcuna influenza sullo Stadio": queste le prime dichiarazioni di James Pallotta riguardo all'inchiesta sullo Stadio Della Roma. "Non so cosa stia succedendo, ho visto la conferenza: la Roma non c'entra nulla con questo. Tutti quanti vogliono lo Stadio, e allora costruiamolo. E' stato fatto tutto in maniera trasparente".