AS Roma

Calma e Gasp, tra recuperi e rotazioni

Due pareggi e un ko nelle ultime tre partite. Ma il tecnico protegge il gruppo e studia nuove soluzioni

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Andrea Di Carlo
14 Marzo 2026 - 06:00

Lo sfogo è arrivato un po’ a sorpresa, davanti ad una domanda volta a carpire la sua genuina impressione sulla prestazione di Lorenzo Pellegrini contro il Bologna: «Non può andare così, che se segna è grande e a Genova è un disastro. Dai ragazzi, non c’è un’intervista in cui non mi si chieda di Pellegrini, ma povero ragazzo, lasciatelo stare! Gioca, a volte gioca bene, alle volte meno come tutti quanti, ma calmatevi». Non fatevi ingannare dalla risposta cucita ad hoc sul ragazzo e sul delicato momento che vive tra questioni di campo e contrattuali. Il messaggio che Gasperini ha voluto mandare ancora una volta a tutti i naviganti nelle tormentate acque romaniste è sempre lo stesso: giù le mani dalla squadra, basta trionfalismi o disfattismi che si affacciano in maniera alternata a seconda dell’episodio o del risultato. La strada è tracciata, il lavoro prosegue e Gasperini continua ad aprire virtualmente le sue braccia attorno alla squadra, facendo scudo al gruppo che, al netto di assenze, squalifiche e condizione fisica lotta in ogni partita per mantenere la stagione giallorossa sulla retta via. 

Un po’ per uno

Prima l’infortunio di Hermoso, poi la squalifica di Mancini, assente a Bologna, domani quella che metterà fuori uso Ndicka nello scontro diretto con il Como. Se non dovessero sorgere problematiche nella sfida di ritorno contro gli uomini di Vincenzo Italiano Gasperini potrebbe ricomporre la difesa titolare con tutti e tre dal primo minuto. Sapete da quanto non è stato possibile? Dal 22 febbraio contro la Cremonese, giovedì (19) sarà quasi un mese. Dettagli? Non crediamo, ma l’esigenza di adattarsi e di adattare uomini e moduli. Gasperini spera che il peggio sia alle spalle, dopo il recupero dello spagnolo, ma incombono ulteriori diffide in grado di scompaginare nuovamente i piani (El Aynaoui e Mancini).

Corsa e stanchezza

Più numeri a disposizione in mediana, tra le fasce e il cuore del campo, ma nessuno in questo momento sembra brillare per condizione. Motivo per il quale Gasperini continua a ruotare, cerca di dar respiro quando possibile ai più sollecitati (vedi Cristante a Genova) ma va in sofferenza davanti ai forfait dell’ultim’ora, tipo Koné a Bologna. Il francese, ad ogni modo, tornerà subito in campo a Como per garantire corsa e strappi nella zona cruciale del campo.

Vaz ora ci crede

Se Zaragoza non riesce ancora a incidere come era forse lecito attendersi, importanti segnali di vita dal pianeta Vaz sono arrivati al Dall’Ara: fisicità messa a disposizione della squadra, ha lottato con un gigante come Lucumì, ha provato a strappare e a rendersi pericoloso in area di rigore. In alcune partite può diventare il giusto partner per Malen, che a Bologna ha sofferto un po’ meno di solitudine. Per Soulé appuntamento dopo la sosta: Gasp spera di portarselo a Milano per la sfida all’Inter

Il confronto

C’è un dato che fa capire con quali armi Gasperini si sta giocando un posto in Champions e nei quarti di finale di Europa League. Nell’ultimo confronto con un’italiana nelle coppe europee, ovvero il Milan di Pioli, De Rossi al ritorno schierò questo undici: Svilar, Çelik, Smalling, Mancini, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; El Shaarawy, Lukaku (subentrò Abraham) e Dybala
A voi le conclusioni. 

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