Serie A

Matic: "Amo i tifosi della Roma, andai via solo per la mancanza di rispetto dei dirigenti"

Il centrocampista: "A Budapest era rigore, peccato. Sarebbe stato bellissimo alzare quel trofeo. I Romanisti meritano di giocare per il titolo ogni anno"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
14 Marzo 2026 - 08:30

Nemanja Matic si racconta in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Tanti i temi toccati dal centrocampista, tra l'attualità al Sassuolo, passando per il passato. Tra i diversi argomenti, anche la Roma:  "Amo i tifosi giallorossi. E meritano molto di più. Lo stadio è sempre pieno, si avverte la loro passione. Dovrebbero avere la possibilità di lottare per il titolo ogni anno e invece non accade da troppo tempo. È come se qualcosa non permettesse la crescita della squadra. Io andai via solo per la mancanza di rispetto dei dirigenti che mi avevano garantito delle cose che non accaddero. Troppi rinvii al momento di rinnovare. Fu una questione di principio, non ero più un ragazzino. A Roma ragionavano solo su contratti annuali e scelsi altri progetti”.

Mourinho è stato il suo allenatore al Chelsea, allo United e alla Roma. Era sempre lo stesso José?

​"No, a Roma era più tranquillo. Mourinho è un personaggio eccezionale e ha capito che le nuove generazioni sono diverse dalla nostra".

Roma-Siviglia, finale di Europa League. Si sentì derubato come Mourinho e i tifosi giallorossi? 

"Le chiedo: per lei quello era rigore? Vent’anni fa sicuramente no, ma oggi li fischiano. Comunque, peccato: era stata una grande stagione, sarebbe stato bellissimo alzare quel trofeo". 

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