La fonte è di quelle che non serve neppure impegnarsi in cerca di conferme. Perché stiamo parlando della Deloitte, ovvero un verbo finanziario, tra le prime quattro aziende al mondo in fatto di consulenza e revisione finanziaria, fatturato da 46 miliardi annui. Bene, questi signori che in fatto di numeri e cash bisogna lasciarli perdere, hanno reso nota la classifica dei fatturati dei club calcistici. Fatturati, prima di andare a esaminare i dettagli, che ormai, nelle prime posizioni, stanno viaggiando verso il miliardo di euro a stagione. Fatturati che, escludendo le sempre meno eccezioni che confermano le regole, certificano perché a vincere siano sempre più o meno le stesse.

La classifica

È relativa alla stagione 2018-19 e vede al sedicesimo posto la nostra Roma, una posizione in meno rispetto a quella dell'anno precedente, conseguenza di un fatturato sceso da 255 a 231 milioni, conseguenza del fatto, come è facilmente intuibile, che l'anno precedente i giallorossi arrivarono a giocare la semifinale di Champions, mentre nella stagione passata la corsa europea della Roma si fermò negli ottavi contro il Porto.

In questo senso un po' di preoccupazione, non tanto per questa classifica, c'è in funzione della stagione in corso dove i giallorossi sono impegnati nella Europa League che, come ormai sanno tutti, garantisce ricavi assai inferiori rispetto a quelli della coppa con le grandi orecchie. C'è da immaginare, infatti, che il decremento del fatturato per il prossimo esercizio garantirà un totale inferiore ai duecento milioni che, inevitabilmente, porteranno la Roma a uscire dalle prime venti posizioni. C'è da dire che la classifica certifica anche la ricchezza dei campionati.

Non è un caso, infatti, che nelle prime venti posizioni ci siano otto club della ricchissima Premier League. Subito dopo c'è la nostra Serie A con altre tre squadre: la Juventus è al decimo posto con un fatturato da 459,7 milioni, l'Inter è al quattordicesimo post con 364,6, il Napoli al ventesimo con 207,4 (il Milan è ventunesimo con 206,3). Quattro squadre che potrebbero far sembrare il nostro campionato più ricco della Liga che invece ha solo tre squadre nelle prime venti, anche se la cosa è compensata dal fatto che gli spagnoli possono vantare i primi due club al mondo con fatturati faraonici: il Barcellona è al primo posto con un totale che sfiora gli 841 milioni di euro, il Real lo segue a quota 757,3 (al terzo posto c'è il Manchester United con 711,5).

Sono poi tre le squadre tedesche presenti (il Bayern Monaco è quarto assoluto con 660,1), le francesi sono due con il Psg al quinto posto con 635,9 e il Lione al diciassettesimo posto con quasi 221 milioni. Tutti questi numeri, associati ai nomi, non fanno altro che confermare come, anche in presenza del fair play finanziario, la necessità di aumentare i ricavi sia fondamentale per poter pensare di provare a battere i colossi calcistici con cui ci si deve confrontare. In questo senso per la Roma, peraltro come per qualsiasi altro club, è praticamente obbligatorio cercare di centrare uno dei primi quattro posti in classifica, cioè quelli che garantiscono la qualificazione alla Champions League.

Società e sponsor

Si sta avviando a conclusione la due diligence legale del gruppo Friedkin su tutte le carte e i contratti che costituiscono la società Roma. Tempo un paio di settimane e la cosa dovrebbe concludersi. Subito dopo ci sarà la stesura dei contratti (già iniziata), quindi le firme, poi il closing e, infine, l'obbligatoria Opa. Insomma c'è ancora da aspettare qualche settimana prima che si possa dare il benvenuto a Roma alla famiglia Friedkin.

Tornando ai ricavi, c'è da dire che a via Tolstoj si sta lavorando sulla questione nuovi sponsor. Questione, peraltro, che in ogni caso deve ritenersi congelata fino al momento del cambio di proprietà. Si è parlato in questi giorni del possibile ingresso di Axa assicurazioni come sponsor di Trigoria. È vero, c'è una trattativa in corso, come peraltro con un'altra decina di società, ma per quello che ci risulta la definizione, nel caso, tutto è meno che imminente. Tra l'altro tra le parti si sta discutendo della possibilità di una sponsorizzazione doppia, Trigoria e il training kit, cioè l'abbigliamento per gli allenamenti, accoppiata che potrebbe valere tra gli otto e i dieci milioni di euro a stagione.