dal campo

Nel momento clou, si ferma Mkhitaryan: oggi gli esami. Col Bologna c'è Veretout

Per l'armeno nella migliore delle ipotesi si teme uno stop di un paio di settimane. Per domani anche l'opzione Bove. Con il Leicester torna Oliveira

Veretout in campo a San Siro contro l'Inter (As Roma via Getty Images)

Veretout in campo a San Siro contro l'Inter (As Roma via Getty Images)

30 Aprile 2022 - 05:00

Si ferma l'armeno. Non è certo una notizia visto che, chiunque lo ha visto uscire dal campo di Leicester, aveva già intuito che il problema al flessore non era di quelli che fanno dire forse si è fermato in tempo. Pare non sia così, purtroppo. E questo vuole dire che, nel momento clou della stagione, la Roma dovrà fare a meno di Mkhitaryan, cioè il giocatore che per esperienza, qualità, tecnica e pensiero calcistico è il più determinante, in particolare per la qualità offensiva della squadra.

Neppure volendo, ci si può aggrappare a un pur minimo margine di ottimismo. Il fatto è che ieri, quando la Roma ha fatto rientro a casa, per l'armeno, almeno per quello che c'è stato raccontato, non ci sono stati esami diagnostici. Rimandati a oggi quando il giocatore prima si sottoporrà a un'ecografia e poi, molto probabilmente, a una risonanza magnetica. Il fatto di aspettare per avere una risposta, di solito vuole dire che per l'armeno c'è un problema di ematoma e, quindi, la necessità di attendere per poter effettuare esami che diano risposte più precise. In ogni caso, è improbabile che non ci sia una lesione muscolare. Bisognerà stabilirne soltanto l'entità. Nella migliore delle ipotesi, ovvero una contrattura, il prevedibile stop è quantificabile in quindici-venti giorni. Nella peggiore, cioè stiramento, l'armeno rischia di doversi fermare quattro settimane, quelle che calendario alla mano separano dall'eventuale finale di Conference League a Tirana. In ogni caso, soprattutto in chiave europea, è una brutta mazzata per la Roma e Mourinho che in questa stagione sull'armeno aveva puntato sempre. Ieri il giocatore, al rientro a Trigoria, ha svolto un lavoro di scarico cominciando di fatto già il percorso riabilitativo. Sperando che oggi gli esami a cui si sottoporrà diano la risposta migliore possibile. Ma è chiaro che immaginarlo in campo giovedì prossimo contro il Leicester nella semifinale di ritorno di Conference League, è un esercizio di grande ottimismo. La sua sarà un'assenza pesante. Mourinho sta già pensando a come sostituirlo. A cominciare dalla sfida di domani sera all'Olimpico contro il Bologna.

Mkhitaryan esce dal campo dopo l'infortunio contro il Leicester (As Roma via Getty Images)

Con il Bologna

Se vogliamo, contro la squadra che ha appena battuto i campioni d'Italia, l'assenza dell'armeno è il problema minore. Intendiamoci, anche noi siamo sulla stessa lunghezza d'onda dello Special One che alla squadra ha già fatto capire che tiene alla sfida contro il Bologna come a qualsiasi altra, perché il quinto posto è un obiettivo da inseguire e centrare e perché solo se le partite si affrontano sempre con la mentalità vincente si prende confidenza con il piacere del successo. Peraltro domani Mourinho a centrocampo dovrà fare a meno anche di Sergio Oliveira che sconterà un turno di squalifica. Non ci sarà abbondanza, ma pur non considerando i dispersi Darboe e Diawara, lo Special One ha perlomeno un paio di opzioni con cui provare a ridimensionare l'assenza dell'armeno. La prima non può che essere Jordan Veretout. Il francese, ormai ai margini della formazione titolare, nelle ultime settimane si è sempre accomodato in panchina per poi entrare spesso nei finali di partita. Queste apparizioni sono state contrassegnate più da ombre che da luci, con il francese che troppo spesso non ha fatto altro che confermare l'esattezza della scelta di Mourinho di retrocederlo in panchina. Ma è anche vero che Jordan è un giocatore in grado di essere il centrocampista box to box e quello per caratteristiche che, fatte le debite proporzioni, può vestire i panni dell'armeno. Col Bologna toccherà a lui, all'inizio probabilmente in coppia con Cristante e con Pellegrini trequartista. La seconda opzione non può che essere il giovane Bove. Mou ha grande stima del ragazzo, di sicuro contro il Bologna lo vedremo in campo almeno per uno spezzone di partita. A meno che il tecnico non opti per un turnover notevole e quindi mandare in campo Veretout e Bove insieme.

Mourinho abbraccia Bove dopo la vittoria sulla Samp a Marassi (As Roma via Getty Images)

Con il Leicester

In Coppa le opzioni cresceranno di un'unità visto che tornerà a disposizione Sergio Oliveira. Ed è molto probabile che toccherà proprio al portoghese tornare titolare per giocare in coppia con Cristante, o anche a tre con Pellegrini arretrato sulla linea dei centrocampisti (ipotesi meno probabile). In questo caso, comunque, Mourinho potrebbe contare su una panchina con altre due opzioni a centrocampo, ovvero Veretout e Bove. A meno che il francese non giochi una grande partita contro il Bologna costringendo il tecnico a rivedere le sue convinzioni e quindi dargli fiducia anche per la sfida di coppa. Dopo, si vedrà. Sperando che possano ancora mancare quattro partite, tre di campionato e un sogno da finale. A quel punto, soprattutto se dovessero arrivare i tre punti contro il Bologna, sarebbe decisamente più semplice pianificare il finale di stagione. Augurandosi che l'armeno possa tornare a disposizione il prima possibile.

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