Il grosso del mercato della Roma è stato fatto. Sono arrivati Oliveira e Maitland-Niles, hanno salutato Villar, Borja Mayoral e Calafiori. Ma il lavoro per Pinto non è certo finito. Considerando anche i giocatori di proprietà sistemati in prestito l'estate scorsa. Ieri il ds giallorosso ha definito con l'Aston Villa il prestito di Olsen, con un diritto di riscatto fissato a tre milioni e mezzo (per quello che ci risulta non ci sono condizioni perché il diritto si trasformi in obbligo). Operazione che era nell'aria da giorni, visto che lo svedese aveva trovato l'accordo per trasferirsi dallo Sheffield United (Championship) all'Aston Villa (Premier). Olsen andrà a fare il vice di Emiliano Martinez, titolare pure della nazionale argentina, sperando che a fine stagione il club inglese eserciti il diritto di riscatto. Se fosse, la Roma si garantirebbe anche una piccola plusvalenza valutabile intorno ai due milioni di euro.
Più complessa, invece, per Pinto si sta rivelando l'operazione che sembrava definita del prestito di Reynolds all'Anderlecht. Le due società hanno trovato l'accordo, ma quando il club belga è andato a trattare le condizioni contrattuali con il procuratore del giocatore, è stato costretto a prendere atto che Reynolds chiedeva che fosse messo nero su bianco un tot minutaggio garantito in campo per dire sì al trasferimento. L'Anderlecht, a queste condizioni, ha risposto che non se ne parlava e l'affare è andato in stallo. Anche perché l'entourage del ragazzo born in the Usa ha, pare, un paio di alternative dove sistemare l'esterno difensivo. Una è sempre in Belgio nel Kortijk dove sicuramente avrebbe più possibilità di giocare con un minimo di continuità; la seconda è in un club americano che vorrebbe riportare il ragazzo a casa. In ogni caso c'è da credere che entro la fine di questo mercato Reynolds saluterà Trigoria (ovviamente in prestito). Tornando all'Anderlecht c'è da ricordare che alla Roma ha chiesto il prestito anche di Darboe, attualmente in coppa d'Africa (ma non gioca perché positivo) con il suo Gambia. Difficile che l'affare vada in porto, anche se con la formula del prestito, in chiusura di mercato, ci potrebbe anche stare il sì della Roma.
A proposito di prestiti, c'è da dire che Justin Kluivert al Nizza sta maturando numeri importanti, numeri che se la tendenza della maglia titolare sarà confermata anche nei prossimi mesi, potrebbe portare all'obbligo del riscatto per l'olandese, obbligo che l'estate scorsa è stato fissato a quindici milioni. A due condizioni: 1) che il Nizza si qualifichi per l'Europa della prossima stagione (ora è secondo in classifica quindi qualificato per la prossima Champions); 2) che l'olandese giochi almeno il cinquanta per cento delle partite ufficiali (fin qui ne ha giocate 13 su 22, saltandone otto per infortunio, nelle ultime sette è stato sempre titolare). Il suo riscatto, vale quello di Oliveira.